Berlusconi operato: «Mi dispiace deludere gli avversari, sto bene»

Mercoledì 1 Maggio 2019 di Mario Ajello
Berlusconi operato: «Mi dispiace deludere gli avversari, sto bene»

«Mi dispiace deludere i nostri avversari, ma io sto bene». E' l'auto-certificato medico di Silvio, il Cavaliere che va per gli 83 anni (a settembre). E si minimizza naturalmente. Anche se la vicenda non è leggera. Berlusconi nella notte del 29 aprile ha avuto forti dolori addominali. Ha cercato di placarli con le medicine. Poi si è deciso di chiamare l'ambulanza che ieri lo ha portato all'ospedale San Raffaele. Diagnosi: occlusione al piccolo intestino. Ora è in terapia intensiva, stamane il primo bollettino medico ufficiale e nel frattempo è stato operato. I medici, tra cui naturalmente il clinico dio fiducia berlusconiana, il professor Zangrillo, dopo un lungo consulto hanno deciso l'anestesia totale, che per un signore della età del Cavaliere non è cosa da poco. In termini medici è accaduto questo: una radiografia ha rilevato uno stato occlusivo, e nella serata di ieri il leader di Forza Italia stato sottoposto a laparoscopia esplorativa che ha permesso di diagnosticare e trattare l'occlusione intestinale da volvolo ileale su una briglia aderenziale dovuta ad un intervento di colecistectomia eseguito 40 anni fa.
 

 


LE PREOCCUPAZIONI
Zangrillo assicura: «Intervento riuscito e risolutivo». E ancora: il presidente è in salute e sarà dimesso nei prossimi giorni». Si era parlato di colica renale acuta, e invece è qualcosa di più serio. E la domanda che si stanno facendo tutti, dentro e fuori dal suo partito è questa: davvero il Cavaliere sta bene ed è pronto, come va rassicurando lui stesso, a partire lancia in resta per la campagna delle elezioni europee? I berlusconiani di vertice vogliono crederci e sono sicuri che non c'è niente di davvero preoccupante in questo nuovo episodio ospedaliero, anche se le solite voci terrificanti paventano chissà quali gravissimi sconquassi fisici in un corpo che è storia e memoria, simbolo e mito ma anche, per fortuna, ancora realtà in una lotta continua contro gli acciacchi e contro il tempo.
Quel che impensierisce, e non poco, svariati maggiorenti di Forza Italia, oltre al caso specifico che non è da poco, è la sequela di malanni e di acciacchi ai danni dell'anziano leader. Tra chi gli vuole bene c'è chi parla così: «Purtroppo, ogni volta ce n'è una. Adesso la colica che si è rivelata non una colica ma qualcosa di peggio, e ormai da tempo si susseguono problemi: o è la labirintite o la febbriciattola o la stanchezza o l'ernia inguinale per cui è stato operato un mese e mezzo fa...». Quindi? «Il Presidente ha voluto, con la sua solita generosità, candidarsi capolista ovunque, tranne che in Italia centrale, ma la campagna elettorale richiede una presenza e una salute fisica che alla sua età non sono garantite». E che presto Berlusconi sarà di nuovo in pista non tutti sono pronti a scommetterci. Anche perché la famiglia del Cavaliere è in forte apprensione e non sembra disposta a consentire che il patriarca si rigetti nella mischia politica senza valutare bene e con chiarezza lo stato di salute. E così, l'apprensione è generale. Sta crescendo anche a dispetto delle dichiarazioni ufficiali, secondo cui - bene o male - il corpo di Silvio resta come sempre un oggetto meta-storico, a-temporale, eterno o almeno assai longevo. Mamma Rosa ha vissuto fino a 97 anni e il mitico Scapagnini, l'amico dottore, sindaco e parlamentare che gli prescrisse l'«elisir di lunga vita», assicurò che il Cavaliere sarebbe stato in grado di vivere almeno fino a 120 anni.

IL CORPO DEL RE
Intanto, Berlusconi ha dovuto saltare la presentazione degli euro-candidati forzisti prevista ieri a Lesmo, in Villa Gernetto. Al San Raffaele, Berlusconi è stato sottoposto a terapia antalgica e ha ricevuto i figli, il fratello Paolo e Francesca Pascale. Mentre a Tajani il Cavaliere ha consegnato il suo discorso e il presidente dell'Europarlamento lo ha letto a Villa Gernetto. «I sovranisti in Ue conteranno poco o nulla», è uno dei passaggi dell'orazione berlusconiana. E comunque, le ultime campagne elettorali sono state punteggiaste da problemini nel corpo di Re Silvio. Durante la corsa per le ultime regionali in Basilicata, si è dovuto assentare per l'operazione all'ernia inguinale. Nel corso della campagna per le politiche del 4 marzo 2018, ha saltato vari appuntamenti elettorali a causa di sbalzi di pressione (la massima è balzata a quota 200) e di affaticamento. Nella partita per le amministrative del 2016, che fu massacrante, un malore e l'intervento al cuore. Ora si tratta d'intestino. E guai a sottovalutare.
 

Ultimo aggiornamento: 14:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA