Silvio Berlusconi operato per occlusione intestinale: «Sta bene e sarà dimesso»

Martedì 30 Aprile 2019
Silvio Berlusconi ricoverato al San Raffaele di Milano. «Colica renale acuta»

Silvio Berlusconi è stato operato all'ospedale San Raffaele per una occlusione intestinale. L'intervento è perfettamente riuscito e ora l'ex premier sta bene. Una TC aveva rilevato uno stato occlusivo a carico del piccolo intestino. Il Cav è stato sottoposto in serata a laparoscopia esplorativa che ha permesso di diagnosticare e trattare l'occlusione intestinale da volvolo ileale su una briglia aderenziale dovuta ad un intervento di colecistectomia eseguito 40 anni fa. «L'intervento é correttamente riuscito ed è risolutivo», si legge in una breve nota diffusa in tarda serata in cui si precisa anche che il presidente è in salute e sarà dimesso nei prossimi giorni. 
Silvio Berlusconi due ore in ospedale per controlli
 



IL Cav era giunto al San Raffaele la notte del 29 e si era diffusa la voce di una colica renale, un malessere - poi dimostratosi un pò più complesso rispetto alle prime notizie - che gli aveva impedito di partecipare alla presentazione dei candidati di Forza Italia alle elezioni europee in programma a Villa Gernetto ma non di far distribuire ai giornalisti un estratto del suo intervento per dire, in sintesi, che «ogni voto in più a Forza Italia avvicina la fine dell'incredibile governo giallo-verde e la ricostruzione di un centro-destra tradizionale». 

Il presidente è stato accompagnato ieri all'ospedale, nello stesso reparto dove era stato ricoverato nel giugno del 2016 quando fu operato per la sostituzione della valvola aortica. E come allora subito sono arrivati giornalisti e cameramen. La sua intenzione era quella di confermare, finiti i controlli, l'incontro nella Villa dove voleva aprire l'università del libero pensiero e dove ha ospitato decine di incontri di partito e anche capi di Stato e di governo come Dmitri Medvedev, quando era presidente russo. I medici però, emerso il problema dell'occlusione, glielo hanno impedito. Lui stesso, hanno riferito da Forza Italia, ha telefonato al presidente del parlamento europeo Antonio Tajani, che è vicepresidente di Forza Italia, per rassicurarlo sulle sue condizioni. Ed è stato Tajani a presentarsi in conferenza stampa a Villa Gernetto per rincarare la dose spiegando che «più forte sarà Forza Italia, più questo governo avrà vita breve» e «questo è nell'interesse degli italiani». Il messaggio di Berlusconi è che l'Italia non può correre il rischio di essere isolata perché ci sono temi troppo grandi da trattare da soli: dall'immigrazione, alla situazione libica, alla concorrenza cinese che ha un «disegno imperialistico, perseguito con mezzi politici ed economici e solo per il momento non militari». Temi «rispetto ai quali le liti da pollaio della politica italiana scompaiono dall'orizzonte». Secondo Berlusconi, «i sovranisti, a cominciare dalla Lega, anche se in Italia avranno un buon risultato elettorale, in Europa saranno isolati e conteranno poco o nulla. Il voto a loro non è un voto utile, come non lo è quello al PD». Mentre invece lui ha deciso di candidarsi perché «è necessario portare in Europa una presenza forte di Forza Italia». «Solo dentro il Partito Popolare Europeo, che è la nostra casa di cattolici liberali, e che continuerà ad essere la maggiore forza politica d'Europa - ha concluso -, possiamo giocare un ruolo importante per cambiare l'Europa e difendere l'Italia»

Ultimo aggiornamento: 1 Maggio, 09:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA