Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

MATTEO RENZI

Calenda-Renzi, spunta il nome di Carfagna per il Terzo Polo. Lei: «Io front runner? Azione un leader ce l’ha già»

Per Renzi il frontman può essere Calenda. Ma lui: «Possibile una scelta al femminile». E la ministra si schermisce: «Io come front runner? Azione un capo ce l’ha già»

Martedì 9 Agosto 2022 di Alberto Gentili
Calenda-Renzi, spunta il nome di Carfagna per il Terzo Polo. Lei: «Io front runner? Azione un leader ce l ha già»

«Deve essere chiara una leadership nel Terzo polo, sempre se ci sarà l’accordo. Io o Renzi? Può essere magari anche un terzo o una terza, chi lo sa...». Carlo Calenda, anche se il cantiere per l’accordo con Matteo Renzi è ancora aperto e l’epilogo è tutt’altro che scontato, butta là l’ipotesi di una donna come front runner del fronte moderato. E qualche fonte sussurra il nome di Mara Carfagna, la ministra del Sud appena approdata ad Azione assieme a Maria Stella Gelmini. Provenienza: Forza Italia. Lei si schermisce: «Io front runner? Azione un leader ce l’ha già».

Calenda, cosa farà ora? Le tre opzioni dalla lista unica con Iv alla corsa in solitaria

Eppure l’ipotesi avrebbe i suoi perché. Permetterebbe alle due prime donne, Calenda e Matteo Renzi, di non scannarsi per la leadership che il capo di Italia viva fa sapere di essere disposto a cedere all’ex ministro dello Sviluppo pur di averlo con sé. Insieme al 50% dei collegi. In più puntare su Mara Carfagna, da solo o in compagnia di Renzi, potrebbe servire a Calenda per raggiungere il traguardo che si è prefissato dopo aver rotto il patto con il Pd: «Svuotare Forza Italia, fare scendere Berlusconi sotto il 3%». Inoltre servirebbe per sfidare Giorgia Meloni con una donna.

 

In pochi però credono che il leader di Azione faccia sul serio. Soprattutto dalle parti di Renzi. «Calenda ha un ego smisurato, figurarsi se cede la leadership alla Carfagna. Non a caso stiamo trattando se mettere o meno il nome di Carlo nel simbolo comune», sibila una fonte di rango di Italia viva.
Anche dentro Azione si dà una lettura attenuata dell’ipotesi lanciata dal capo in un colloquio con La Stampa: «Più che fare di Mara una front runner, probabilmente Carlo pensa a valorizzare le figure femminili, come anche Maria Stella Gelmini ed Elena Bonetti. Saranno loro a rappresentarci spesso in tv durante la campagna elettorale per attrarre i voti di Forza Italia».

Elezioni politiche 2022. Contatti Renzi-Calenda. «Lavoriamo a un accordo». Di Battista al veleno su Grillo: è un padre padrone

Di certo Calenda e Renzi trattano. Ma trattano tra sospetti e diffidenze reciproche. «Non parlo più di accordi finché sono stati siglati col sangue. Dopo l’esperienza con Letta parlo solo se c’è una cosa certa», dice il primo. «Io l’accordo lo voglio, ma Carlo lo conoscete tutti. E’ un cavallo pazzo, è inaffidabile. Vedremo», afferma il secondo.

Sondaggi, Calenda-Renzi insieme al 4,8%. Centrosinistra sotto al 30%, il centrodestra vicino al 50%. Fdi primo partito

Non solo. Dall’entourage del senatore di Rignano, filtra un amaro scetticismo: «Sarebbe bello costruire il Terzo polo, sarebbe la novità di questa campagna elettorale. Ma non possiamo costringere nessuno, tantomeno un tipo tutt’altro che facile come Calenda. Noi comunque siamo pronti a correre da soli, con il nostro simbolo. Le firme, per presentare le liste, noi ce l’abbiamo...». Chiara l’allusione alla difficoltà di Calenda sul tema della raccolta delle sottoscrizioni, ora che è sfumata l’alleanza con +Europa. Difficoltà che secondo Azione sono «superate». Ma Renzi non si fida e spinge per una lista unica, visti anche i sondaggi tutt’altro che incoraggianti. «E poi non abbiamo alcuna intenzione di fare una coalizione che potrebbe perdere una gamba a causa di un ricorso a una Corte d’appello», dice chi tratta per conto di Iv.

Elezioni politiche 2022, per FdI più posti nel Lazio la Lega al Nord, FI al Sud

Oggi dovrebbe essere il giorno della verità. Da entrambi i fronti non si esclude un incontro tra i due. Anche perché la lista va presentata entro la settimana e domani Renzi vuole presentare il suo libro alla Versiliana «con un quadro chiaro». Però Calenda viene descritto ancora «tormentato»: «Non mi piace l’idea di una lista unica». E perciò «ancora tentato di correre da solo»: «Il Terzo polo si può fare soltanto con Azione», dice uno dei suoi, «il modello-Roma, la corsa in solitaria contro tutto e tutti che lo portò al 20%, stuzzica Carlo. Anzi, è rimasta dentro al suo cuore...». Si vedrà.

Ultimo aggiornamento: 10 Agosto, 00:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA