Conte sfida la Lega: «Grave mettere in dubbio mia imparzialità». Resa dei conti in Cdm

Tensione nel governo, stasera il Cdm. Conte alla Lega: «Grave mettere in dubbio la mia imparzialità»
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Un Consiglio dei ministri che si preannuncia denso di tensioni, con il premier Giuseppe Conte che avvisa la Lega«Grave mettere in dubbio la mia imparzialità». Il Consiglio dei ministri ci sarà «questa sera. Inizierà questo pomeriggio perché c'è una scadenza, rimarrà aperto e poi ci aggiorneremo in serata alle 20:30». Lo afferma il premier Giuseppe Conte parlando con i cronisti a Borbona.

Conte a Giorgetti: gravissimo mettere in dubbio la mia imparzialità

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«Noi siamo il governo del cambiamento, il governo che rifugge le opacità della vecchia politica», sottolinea il capo del governo. Le cose «bisogna affrontarle in modo molto chiaro. Se si mette in discussione» il presidente del Consiglio «la grammatica costituzionale richiede che chi lo faccia sia assuma la responsabilità. Non possiamo dare un esempio di massima coesione ancora recentemente in Consiglio dei ministri quando all'unanimità è stata ribadita la piena fiducia all'operato del premier e poi pochi giorni dopo metterne in discussione l'operato in termini di imparzialità», sottolinea Conte.

Giorgetti:
«Tempesta in un bicchier d'acqua». «Mi sembra una tempesta in un bicchier d'acqua»: così il sottosegretario Giancarlo Giorgetti ha replicato alle critiche alla sua intervista alla stampa e in particolare al presidente del Consiglio che mettere in dubbio la sua imparzialità è gravissimo. «Il premier è indicato dai 5 stelle. Non è mica un'offesa» ha aggiunto spiegando che «non è una cosa negativa». «Il presidente della Repubblica è super partes. Ciascuno di noi - ha sottolineato - rappresenta qualcuno».

Alla domanda se non considera che il clima litigioso non danneggi il Paese, Giorgetti ha risposto «è questo il senso della mia intervista. Sarebbe il caso di smettere di creare turbamento. Speriamo che finisca prima possibile questo clima da campagna elettorale.


«Per stare al governo serve pazienza e moderazione. Noi pazientiamo, sopportiamo ma dal 26 maggio, finita la campagna elettorale, o ci si mette a lavorare seriamente con affiatamento oppure ognuno a casa sua. Senza polemica»: lo ha detto il sottosegretario Giancarlo Giorgetti a un evento elettorale della Lega a Suzzara, nel mantovano.

Toninelli:
«Di Giorgetti parleremo in Cdm». «Sono convinto che oggi se ne parlerà al Cdm. Guai ad attaccare un presidente del consiglio che tiene insieme due forze differenti». Così il Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulle parole del sottosegretario alla presidenza Giancarlo Giorgetti. «Voglio parlare con Giancarlo, non si può mettere in dubbio l'imparzialità del presidente del consiglio».

Di Maio: 
«Cdm confermato, porto il decreto per gli aiuti alla famiglia». «Oggi ci sarà un Consiglio dei ministri che è confermato. Io porterò il decreto per 1 miliardo di euro per aiuti alle famiglie, quelle famiglie che hanno bimbi piccoli o che vogliono averne e che hanno gli aiuti più bassi d'Europa». Lo ha detto a Gambellara il vice premier Luigi Di Maio. «Ho sentito che qualche membro del governo vorrebbe dirottare su altre misure questi soldi - ha aggiunto - ma questo miliardo non si tocca».

Sicurezza, nella bozza del decreto multe e confisca alle navi che sbarchino in Italia dopo aver soccorso migranti. Multe da 10mila a 50mila euro alle navi che sbarchino in Italia dopo aver soccorso migranti e, «in caso di reiterazione o quando gli stranieri sbarcati siano più di 100», anche la «confisca della nave». È quanto prevede la bozza aggiornata di decreto sicurezza bis che l'ANSA ha potuto visionare. Il testo è stato corretto in alcune parti e all'art. 1 compare una esplicita esclusione dalle sanzioni per le navi «militari o in servizio governativo non commerciale». Nella bozza precedente le multe andavano da 20mila a 50 mila euro.

Sicurezza, nella bozza del decreto spuntano norme sulla violenza negli stadi. Compare anche un pacchetto di cinque norme per il contrasto alla violenza negli stadi, nella ultima versione del decreto sicurezza bis. Nella bozza pronta per la riunione del Consiglio dei ministri di questa sera, spuntano infatti «disposizioni urgenti in materia di contrasto alla violenza in occasione di manifestazioni sportive».
Lunedì 20 Maggio 2019, 12:50 - Ultimo aggiornamento: 20-05-2019 17:32
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