Covid e lockdown, i divieti zona per zona: controlli e sanzioni, escluso il pugno duro Gialla, arancione, rossa: le regole

Venerdì 6 Novembre 2020 di Michela Allegri e Rosario Dimito
Covid e lockdown, i divieti zona per zona: controlli e sanzioni, escluso il pugno duro Gialla, arancione, rossa: le regole

Come nei primi giorni del primo lockdown anti Covid, la strategia è quella di dare tempo alle persone di abituarsi alle nuove restrizioni. Per questo, nelle regioni rosse, si inizierà con controlli più morbidi. Il Viminale ha deciso di non usare il pugno duro e ha dato disposizione alle forze dell’ordine di elevare sanzioni solo nei casi più estremi: si torna a fare appello al buonsenso dei cittadini.

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Italia divisa in zone

Anche perché questa volta, con la divisione dell’Italia in zone gialle, arancioni e rosse, con prescrizioni differenti a seconda della gravità delle curve di contagio e dei ricoveri in terapia intensiva, è più facile sbagliarsi e confondersi, almeno all’inizio. La linea morbida è stata scelta anche per non esasperare gli animi, considerando le tensioni e le proteste dei giorni scorsi. Più serrate le verifiche sul rispetto del coprifuoco nazionale, dalle 22 alle 5 del mattino, e sul rispetto delle normative anti-contagio nelle attività che restano aperte. I controlli non si sono mai fermati: due giorni fa, prima che entrasse in vigore il nuovo decreto, sono state 77.561 in totale le ispezioni e 436 le sanzioni applicate. Le persone sottoposte a verifica sono state 67.077, 401 quelle sanzionate e 10 le persone positive denunciate per violazione della quarantena. Inoltre sono state 10.484 le attività controllate, 35 quelle sanzionate e 10 gli esercizi commerciali chiusi. Nel fine settimana sono invece in programma ispezioni aggiuntive sui mezzi pubblici - per verificare che venga rispettata la capienza massima al 50% - e nei centri commerciali, dove è prevista la chiusura dei negozi ad eccezione di alcune categorie come farmacie ed edicole.


LA CIRCOLARE


Nel frattempo, per aiutare i prefetti a interpretare il nuovo Dpcm, entrato in vigore ieri, il ministero sta diffondendo una circolare divisa per punti. Con la suddivisione dell’Italia in zone gialle, arancioni, rosse, oltre al lockdown torna anche l’autocertificazione per gli spostamenti. Il Viminale chiarisce che è sempre obbligatoria nelle aree a rischio - Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta e Calabria -, ma servirà anche nel resto d’Italia tra le 22 e le 5 di mattina. I cittadini dovranno indicare i motivi dello spostamento, che deve avvenire per comprovate esigenze di lavoro, motivi di salute o assoluta urgenza. Un esempio: se una persona lavora in una regione differente da quella di residenza e che sia zona rossa o arancione, dovrà giustificare lo spostamento in caso di controllo. E ancora: il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza è sempre consentito, così come l’attività motoria, in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Resta autorizzata anche nelle zone rosse l’attività sportiva, esclusivamente all’aperto e in forma individuale. Mentre sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.
La circolare si limita a dettagliare le varie misure restrittive previste nelle tre aree. Accesso condizionato ai parchi, ville e giardini pubblici, raccomandazione di non creare assembramenti. Naturalmente sospese tutte le attività come cinema, teatri, mostre, musei, sale giochi, sale da ballo, discoteche. Le scuole secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica in modo che il 100 per cento delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata. Bar e ristoranti aperti dalle 5 alle 18. Ciò che è invece vietato nelle arancioni e rosse, con consegne solo a domicilio. Nelle arancioni vietati gli spostamenti in entrata e uscita da e per la regione, mentre nelle rosse il divieto è esteso anche all’interno dei territori (da e per il domicilio) salvo motivi di lavoro e di comprovate necessità. È possibile fare jogging nelle adiacenze della propria abitazione, da soli, nel rispetto delle distanze minime.

 

Zona Gialla

Si tratta delle misure che nella pratica risultano estese a tutto il Paese. Quella di maggiore impatto è senza dubbio il coprifuoco dalle ore 22 alle 5 del mattino. In quelle ore per circolare serve l’autocertificazione per motivare lo spostamento. D’altro canto, altre misure nazionali introdotte dal Dpcm, sono l’apertura di bar e ristoranti fino alle 18 (con asporto e consegne fino alle 22), la didattica a distanza al 100% per gli studenti delle scuole superiori e l’obbligo di mascherina per docenti, elementari e medie. Da segnalare anche la chiusura nel week end dei centri commerciali ma non dei negozi di alimentari, edicole, tabacchi e farmacie al loro interno. Questi infatti, come parrucchieri ed estetisti, non hanno subito ulteriori limitazioni. Al contrario chiusi musei e sale gioco. 

 

Zona Arancione

Oltre a tutte le limitazioni in vigore nelle zone gialle, in quelle arancioni (al momento Puglia e Sicilia) viene anche vietato ogni spostamento - con mezzo pubblico o privato - in entrata e in uscita dai territori: da e per la Regione e da e per il Comune di appartenenza. Restrizione derogabile solo in caso di spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Inoltre sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (come bar, pub, ristoranti), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale. Resta invece consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio e fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

 

Zona Rossa

Si tratta delle aree con le norme più stringenti che si sommano a quelle viste in precedenza. È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori (da e per la regione oltre che da e per il proprio domicilio), salvo che per spostamenti motivati come di consueto. Sospese inoltre le attività commerciali al dettaglio, con la sola eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità. Chiusi anche i mercati, mentre per bar e ristoranti (le cui serrande restano abbassate) c’è la possibilità di fare consegne a domicilio o asporto fino alle 22. Continua anche la scuola, con la sola novità della dad anche per prime e seconde medie. S ospesa invece la frequenza delle attività nelle Università. Consentita infine l’attività motoria in solitaria e all’aperto.

Ultimo aggiornamento: 7 Novembre, 15:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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