Ddl Zan, tensione nel Pd, Letta: «Approvare così com'è». Marcucci: «Rischio bocciatura e voti segreti»

Martedì 11 Maggio 2021
Ddl Zan, tensione nel Pd, Letta: «Approvare così com'è». Marcucci: «Rischio bocciatura e voti segreti»

Il ddl Zan è divisivo, anche all'interno del Pd, il partito che lo ha proposto. Emergono tensioni all'assemblea dei senatori dem incentrata sul disegno di legge sull'omotransfobia. Il segretario del Pd Enrico Letta chiede di approvare il testo così com'è e di non tergiversare.

«Sarò il segretario più rispettoso della storia del Pd sulla pluralità di idee e posizioni e vedo qui unità di impianto: l'Italia deve fare passo avanti di civiltà. Con il ddl Zan può farlo. Non ci sono più le condizioni politiche per un terzo passaggio. Fuori il dibattito si è radicalizzato non per colpa nostra: tra di noi la discussione è seria e legittima. Ma il Pd non si deve far mettere i piedi in testa da idee retrograde della Lega. Mi assumo la responsabilità di chiedervi di approvare la legge così com'è». Così il segretario Pd Enrico Letta intervenendo, a quanto si apprende, all'assemblea del Gruppo Pd in Senato. 

Ddl Zan, cos'è e cosa prevede: testo completo, libertà di opinione e aggravanti

«Se dovessimo fallire l'approvazione del ddl Zan sarebbe un colpo per il Pd. Perché è una legge che porta il nostro nome», ha spiegato il senatore del Pd Luigi Zanda intervenendo all'assemblea del gruppo Dem a Palazzo Madama dedicata al ddl sull'omotransfobia, che si tiene via piattaforma informatica e a cui partecipa il segretario Enrico Letta. 

Numerosi gli interventi dei senatori del Pd a sostegno della proposta di legge ferma in Commissione Giustizia del Senato il cui nome completo è: "Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità”. «Il ddl Zan è una legge di giustizia - ha detto la vicepresidente dei senatori Dem Caterina Biti - E nel contesto attuale - nel 2021 in Italia - è innegabile che sia necessario avere questa legge piuttosto che rischiare di non averla. Certo, ci possono essere imprecisioni e ogni legge è perfettibile, ma il dibattito pubblico è concentrato più su questioni che non sono nella legge e che vengono usate strumentalmente per affossarla. Per questo sono convinta che il ddl Zan sia da approvare e presto». «Dall'importante discussione nel Gruppo del Pd al Senato stamattina - ha riferito Roberto Rampi - è emersa con chiarezza la necessità di approvare questa legge. Senza illusioni che possa bastare. Anzi. Sapendo dell'arretratezza culturale che sta alle sorgenti dell'odio, che vanno prosciugate con un enorme piano di investimenti culturali per il Paese. Nel massimo rispetto di chi pone questioni anche importanti di natura giuridica. Che è bene distinguere da chi invece in modo pretestuoso racconta bugie sulla legge provando a alimentare paure e odi. Una mediazione con chi procede così non è ipotizzabile. Credo che sia chiaro a tutti che oggi serva approvare questa norma. E non ci vengano a dire che ci concentriamo su questa e non su altre priorità perché ci sono tutte le condizioni per occuparsi di questo e di altro insieme, se la si smette con un ostruzionismo vergognoso»

Ma l'ex capogruppo Andrea Marcucci mette in guardia su possibili voti segreti. «Sono disponibile a votare questo testo così com'è, con i suoi limiti ed i suoi errori». Lo dice il senatore Andrea Marcucci all'assemblea con Enrico Letta. «Ma abbiamo il bicameralismo, un testo che viene approvato alla Camera non può essere immodificabile». «Ci sono degli spunti specifici che possono essere accolti per rimandare il testo alla Camera per un ritorno veloce qui». «Sono preoccupato diversamente che in questo modo in realtà si rischi la bocciatura con i voti segreti».

 

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