Discoteche chiuse e Capodanno blindato, dal Green pass ai tamponi: le regole del decreto Natale

Le norme per il 31 dicembre: stop agli eventi in piazza. Per cinema, teatri, stadi e mezzi pubblici serve la Ffp2

Venerdì 24 Dicembre 2021 di Mauro Evangelisti e Alberto Gentili
Decreto Natale, discoteche richiuse e Capodanno blindato. Dal Green pass ai tamponi, le regole

Come festeggeremo Capodanno? Non in piazza, visto che il consiglio dei ministri ha vietato ogni manifestazione all’aperto, dai concertoni agli spettacoli, per evitare assembramenti. E neppure in discoteca o in un locale da ballo: il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha spiegato che queste attività saranno sospese fino al 31 gennaio. Vietati anche i brindisi a teatro, mentre se andremo al bar, anche solo per bere un bicchiere di spumante con gli amici, anche al bancone dovremo dimostrare di essere stati vaccinati o di avere superato l’infezione, visto che è diventato obbligatorio il Green pass rafforzato. Infine, se ci spostiamo con i mezzi pubblici (bus e metro), magari per una visita culturale in città, bisognerà necessariamente indossare le mascherine Ffp2, le uniche accettate anche al cinema, a teatro, allo stadio oppure nei musei. All’aperto, invece, saranno sufficienti le chirurgiche rese comunque obbligatorie non solo nelle vie dello shopping. 

 

 

PRECAUZIONI

Certo, non siamo ai livelli del 2020, un anno fa, quando l’Italia passò il Natale e Capodanno in zona rossa, rinunciando sostanzialmente alle riunioni familiari. 
Ma il governo, proprio nel giorno del record di contagi, rafforza la difesa del Paese dalla pandemia senza ricorrere a nuove chiusure e cercando di preservare quella «normalità» tante volte invocata da Draghi.

DIFFUSIONE

Molte delle norme, come detto, impattano sui festeggiamenti di Capodanno. Dal no alle feste in piazza (peraltro già vietate con singole ordinanze da molte città, tra cui Roma) alle restrizioni per i locali. Chiuse le discoteche e le sale da ballo, resta la possibilità del cenone al ristorante dove serve (come era anche prima del resto) il Super Green pass.

 

L’estensione Il Super pass anche nei musei

l decreto di Natale introduce una stretta ulteriore nel settore della ristorazione per spingere ulteriormente la campagna vaccinale. Fino al 31 marzo sarà necessario avere il Super Green pass (vaccinati e guariti dal virus) anche per poter prendere un caffè al bancone del bar. Finora il Super pass era necessario solo per pranzare o cenare nei ristoranti al chiuso. Inoltre è vietato il consumo di cibi e bevande al chiuso, in cinema, teatri ed eventi sportivi. Dunque niente pop-corn e drink mentre si guarda il film o la partita. Per i musei serve il Super green pass.

Carta verde Incentivare le terze dosi

Dal primo febbraio la validità del Green pass verrà ridotta da 9 a 6 mesi. Questa misura è stata adottata per spingere sulle terze dosi che sono considerato il nuovo argine contro la variante Omicron. Nel decreto di Natale, per la stessa ragione, è stato ridotto il tempo che deve trascorrere tra la seconda e la terza inoculazione: finora è di 5 mesi, presto verrà portato a 4 mesi, come già accade in numerosi Paesi europei. Prima del via libera però il ministero della Salute dovrà svolgere un «approfondimento tecnico» assieme al commissario Figliuolo.

La scuola Screening per il rientro

Per consentire il ritorno in classe in sicurezza alla fine delle vacanze di Natale dovrebbe esserci uno screening straordinario degli studenti. Ad occuparsi dello screening, dicono fonti di governo, sarà la struttura commissariale guidata dal generale Francesco Figliuolo che si avvarrà anche dei « laboratori militari della rete di diagnostica molecolare». Questa misura è stata adottata perché il presidente del Consiglio Mario Draghi ha rifiutato un prolungamento delle vacanze e il ritorno in Dad proposto dai governatori regionali allarmati dall’avanzata dei contagi.

Prevenzione Sì alle protezioni rinforzate

Seguendo l’esempio di numerose Regioni e Comuni, il governo rendere obbligatorio l’uso della mascherina all’aperto anche in zona bianca (finora l’obbligo scattava dal “giallo”). Inoltre, visto che la mascherina chirurgica viene considerata dagli esperti un «colabrodo», viene stabilita l’obbligatorietà della mascherina Ffp2 (con una protezione che va dal 90 al 99%) per andare al cinema, a teatro, per seguire gli eventi sportivi, nonché per salire su ogni mezzo di trasporto pubblico, compresi bus e metro. Verranno inaspriti anche i controlli.

San Silvestro Niente balli in piazza

Tutte le feste all’aperto per celebrare in piazza la fine dell’anno saranno vietate. Un provvedimento del resto già assunto da numerose città. Ieri sera al termine del Cdm il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha annunciato che saranno chiuse dal 30 dicembre al 31 gennaio anche tutte le discoteche e i locali da ballo. Vietati i brindisi di mezzanotte per gli spettacoli a teatro. Gli esperti ritengono che a quattro mesi di distanza dalla seconda inoculazione la protezione del vaccino scenda al 40 per cento. Per la stessa ragione il tampone sarà necessario anche per accedere alle Rsa.

I cenoni Ma a tavola inviti liberi

L’anno scorso il governo raccomandò agli italiani (non è possibile stabilire dei divieti nelle case private) di non ospitare più di due persone (oltre ai figli minori) esterne al proprio nucleo familiare in casa per cene, cenoni e tombolate durante le feste di Natale e di Capodanno. Questa volta invece, grazie alla diffusione dei vaccini, l’esecutivo rinuncia a fare raccomandazioni. Come per il momento, visto l’andamento della pandemia, non sono previsti limitazioni agli spostamenti tra Regioni. Ciò accadrà solo se dovessero scattare le zone arancioni o rosse. 

 


 

Ultimo aggiornamento: 18:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA