Lega-M5S, duello sulle imprese. Di Maio: «Parole altrove, i fatti al mio ministero»

Lunedì 10 Dicembre 2018
Di Maio, «Pensioni alte vanno tagliate, non si discute»

Un governo finora sostanzialmente indifferente al confronto con le parti sociali cambia rotta e «insegue» su più tavoli e con diverse modalità imprese e sindacati. La polemica interna alle due forze politiche di maggioranza, malgrado le smentite della Lega che parla di «rispetto per i ruoli», non manca neanche in questo caso: i fatti, ha attaccato il ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio «si fanno al Mise» e non al Viminale, dove ieri Matteo Salvini ha incontrato 15 associazioni datoriali, 'scavalcandò le prerogative dell'alleato. 

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«Io bado alla sostanza», ha reagito il ministro dell'Interno, che ha rilanciato facendo visita in Assolombarda e scompigliando ancora le carte con l'annuncio della possibilità di un referendum sulla Tav, opera fortemente voluta dalle aziende del Piemonte e vista come il fumo negli occhi dalla base grillina. Il duello, insomma (per quanto poi Di Maio abbia assicurato che non c'è nessuna polemica con Salvini), è evidente e mette in secondo piano l'atteso incontro tra il premier Giuseppe Conte e i sindacati sulla manovra. L'incontro di Salvini con gli industriali, dunque, non è passato inosservato agli occhi dell'altro vicepremier, che, probabilmente infastidito dall'attivismo del capo leghista, non ha mancato di sottolineare il proprio ruolo di ministro «delle imprese» nella compagine di governo: «Tutti i ministri - ha fatto notare - hanno il dovere di incontrare sempre le imprese. Certo, come ha detto Boccia ora ci aspettiamo i fatti: ieri hanno fatto le parole, i fatti si fanno al Mise, perché è il Mise che si occupa delle imprese».

A riprova dell'interesse con cui il M5s guarda al mondo imprenditoriale, dopo mesi di freddezza soprattutto su grandi opere e manovra, Di Maio cita il tavolo con le pmi che sarà un appuntamento fisso. Un tavolo nel quale verranno illustrate novità sul cuneo fiscale, sburocratizzazione e debiti della p.a. Non solo: l'intenzione di Di Maio è di trovare una soluzione anche sull'ecotassa. Tanta carne al fuoco, dunque, sostanzialmente sugli stessi temi sottoposti a Salvini sia al Viminale che in Assolombarda: «A me - ha contrattaccato il ministro dell'Interno - interessa la sostanza, io incontro, ascolto, trasferisco, propongo, miglioro, poi a me interessa che il governo nel suo complesso aiuti gli italiani. Ognuno fa il suo». Del resto, ha aggiunto 'invadendò senza problemi il campo d'azione dell'alleato di Governo, l'incontro con le imprese è andato «molto bene, mi sono portato i compiti a casa, con alcune cose che si possono fare subito». In ogni caso, ha assicurato, offrirà «all'amico Luigi e al presidente Conte alcune proposte».

Mentre i due vicepremier incrociavano le spade sulle imprese, il premier Conte incontrava i sindacati, in un tavolo che però non sembra aver dato gli effetti sperati dai rappresentanti dei lavoratori: «Non abbiamo avuto risposte di merito rispetto alle nostre rivendicazioni, ma un impegno a tenerne conto», ha riferito la leader della Cgil, Susanna Camusso.

Ultimo aggiornamento: 19:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA