Di Maio: procedura infrazione? Non credo Ue faccia sul serio

Di Maio: procedura infrazione? Non credo Ue faccia sul serio
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«Non so prevedere il futuro ma non credo che andranno fino in fondo», ha detto Di Maio in merito alle decisioni dell'Ue sulla procedura di infrazione per l'Italia. «Non credo che l'obiettivo sia andare contro l'Unione Europea, ma di abbassare le tasse e migliorare la condizione degli italiani. Per ottenere quell'obiettivo ci vuole dialogo con la Ue ma anche prese di posizione ferme».

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Sulla situazione nel governo Di Maio assicura che «Il vertice è andato bene perché ci siamo dati degli obiettivi che sono quelli della riduzione delle tasse e di far approvare la legge sul salario minimo e di ottenere dei buoni risultati per gli italiani». E alla domanda se sia tregua armata con Salvini Di Maio ha risposto che «c'è tregua se si lavora per gli interessi degli italiani non c'è tregua se invece si decide di vivacchiare. Se si tutelano gli interessi italiani andiamo avanti». 

​«Nessuno riuscirà mai a mettermi contro il presidente del Consiglio perché Conte ha sempre portato avanti le battaglie all'Unione europea con il governo italiano e continueremo a farlo». 

«Per me di manovre restrittive non se ne deve neanche parlare», ha detto Di Maio precisando che «in questo momento lavoriamo alla nuova legge di bilancio e mettiamoci dentro le cose che servono agli italiani e mi aspetto che sul salario minimo, visto che c'è già un'apertura, già oggi si cominci a lavorare molto meglio».

 
Martedì 11 Giugno 2019, 12:54 - Ultimo aggiornamento: 11-06-2019 12:55
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2 di 2 commenti presenti
2019-06-12 11:50:26
Indubbiamente una dichiarazione da grande statista.L'incompetente e arrogante giovanotto,gioca d'azzardo,con i risparmi altrui !!!!!!
2019-06-12 09:07:40
Vorrei che avesse ragione.La mia impressione è tuttavia che-a causa delle ditate negli occhi che quasi quotidianamente sono state date alla Commissione tempo fa - anche se i piani di risanamento fossero credibili e attuabili , c'è una volontà politica forte di farla pagare all'Italia.Il parlamento europeo è pressocchè immodificato, e così pure lo sarà il gruppo ristretto che sta esaminando i nostri conti.Forse un po' di astuzia in più non guasterebbe, ad esempio il rimandare la flat tax di 2 anni ...si darebbe un forte segnale politico di convergenza, di collaborazione...

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