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LUIGI DI MAIO

Di Maio vede Virginia Raggi e poi pranza con Elisabetta Belloni: «Il ministro sempre leale»

Martedì 1 Febbraio 2022
Di Maio vede Virginia Raggi e poi pranza con Elisabetta Belloni: «Il ministro sempre leale»

Giuseppe Conte allontana lo spettro della «scissione» nel M5s ma non intende abbassare la guardia nello scontro in corso con Luigi Di Maio su cui insiste: deve «rendere conto di diverse condotte, molto gravi». Il Ministro, però, passa al contrattacco. Se l'ex premier «strizza l'occhio» ad Alessandro Di Battista, l'ex frontman 5 Stelle amatissimo dalla base, anche Luigi Di Maio fa mostra di poter vantare «alleati» di un certo calibro per definire il suo raggio di influenza nel caso in cui lo scontro con il Presidente M5s dovesse deflagrare. È come se i due «eserciti» contrapposti schierassero le loro truppe in campo in attesa del D-Day e di un chiarimento sulla direzione da prendere, mentre si infittiscono i sospetti sulle reali intenzioni del leader M5s nei confronti del governo, con Conte che conferma la sua fiducia nel segretario del Pd e Di Battista che gli fa da controcanto: «Io di Letta proprio non mi fido».

E così in una giornata di attesa per il «confronto-duello» tra il leader e il ministro pentastellati, l'ex capo politico del Movimento incontra la direttrice del Dis Elisabetta Belloni, l'alto funzionario dello Stato sul cui nome Conte ha provato, senza riuscirci, a stringere un'intesa per la sua elezione al Colle. Operazione che aveva mandato su tutte le furie il Ministro e che ha acceso la miccia dello scontro senza precedenti con il leader del Movimento. ​

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Belloni: «Di Maio sempre leale»

Tra i due c'è stato un reciproco scambio di apprezzamenti. «Di Maio è sempre leale» commenta Belloni presto ricambiata dal Ministro che le esprime «profonda stima e una grande amicizia». Ma ha pure provocato anche un certo disappunto tra gli osservatori politici. «Siamo al paradosso che un ministro sia giudicato leale o meno da un funzionario» commentano ad esempio fonti di Iv in una chat interna dove mostrano «sconcerto» per il fatto. La direttrice del Dis avrebbe per altro incontrato nel pomeriggio negli uffici della Presidenza del Consiglio il sottosegretario e Autorità delegata per la Sicurezza, Franco Gabrielli. Di Maio ha però incontrato e sentito oggi anche le due ex sindache M5s, Virginia Raggi e Chiara Appendino con cui ha fatto il punto sulla situazione politica. Entrambe molto amate dalla base pentastellata, Raggi in più siede con Di Maio (e con Roberto Fico) nel Comitato di Garanzia del Movimento. Vale a dire l'organismo che fa da contrappeso al Presidente M5s e nei cui confronti ha anche il potere di proporne una «sfiducia» all'assemblea degli iscritti.

Potere che è in mano anche a Conte. Entrambi gli organismi hanno tuttavia dei limiti: se il Presidente per sfiduciare i «garanti» deve ottenere il consenso di Beppe Grillo, i membri del Comitato di Garanzia possono chiedere l' «impeachment» di Conte solo all'unanimità e dovrebbero quindi ottenere anche l'assenso di Roberto Fico. Il quale, al momento, non pare abbia in programma incontri con gli altri due membri. In ogni caso, la via dello scontro regolamentare non pare sia quella che percorreranno i 5 Stelle. Non solo perchè sarebbe foriera di effetti deflagranti, ma anche perchè le regole statutarie sono al momento inservibili: sul nuovo Statuto di Conte e sulla sua elezione a leader, pende infatti a Napoli un giudizio del Tribunale. Che deve esaminare domani il reclamo presentato da alcuni attivisti M5s e poi prendere una decisione nel giro di un paio di settimane. La pendenza del reclamo potrebbe quindi fungere da congelatore dello scontro in corso tra Di Maio e Conte perchè fino a che non si arriva ad un giudizio nel «merito» le due parti sarebbero comunque «esposte» ad eventuali nuovi ricorsi. 

 

Ultimo aggiornamento: 20:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA