Dpcm, figli dai nonni, passeggiata con il cane, mercatini di Natale: cosa (non) si può fare. Le Faq

Sabato 7 Novembre 2020 di Francesco Malfetano
Dpcm, figli dai nonni, passeggiata con il cane, mercatini di Natale: cosa (non) si può fare. Le Faq

A qualche giorno dall’entrata in vigore dell’ultimo Dpcm che istituisce quattro diverse fasce di rischio all’interno del Paese (verde, gialla, arancione e rossa), il governo interviene finalmente con dei chiarimenti sulle nuove misure adottate. Proprio come avvenuto in passato per gli altri provvedimenti, sono infatti state pubblicate sul sito dell’esecutivo le Faq, e cioè le domande e risposte utili ai cittadini per chiarirsi lei idee sui comportamenti da tenere almeno fino al 3 di dicembre.

 

Zone rosse, gialle e arancioni: Regioni in ritardo, il pasticcio dei numeri inattendibili

Covid Campania, Liguria e Veneto: positivi e morti, altro picco. A rischio stretta arancione

 

 

I quesiti

 

Al di là delle misure più note - come il coprifuoco dalle 22 alle 5 con tanto di obbligo di autocertificazione - i quesiti fanno anche il punto su aspetti legati alla quotidianità dei cittadini e forse fraintendibili Dpcm alla mano. Ad esempio l’esecutivo tiene a precisare che tanto nelle zone gialle (tutto il Paese in pratica), quanto nelle zone arancioni e rosse è consentito «il trasporto, la consegna e il montaggio di mobili» perché «rientrano nella comprovata esigenza lavorativa che giustifica gli spostamenti». Allo stesso modo, si specifica che  «le vendite di mobili avvenute in negozio prima delle restrizioni, che non si fossero ancora concluse con la consegna e il montaggio, possono assimilarsi alle vendite a distanza». Acquistare armadi, letti e cassettiere ora però è un’altra cosa perché tra centri commerciali chiusi nel weekend in tutta la Penisola e impossibilità di uscire dal proprio comune di residenza (nelle aree arancioni e rosse), arredare casa è quasi impossibile. L’unica soluzione è rivolgersi alle vendite in rete. Dato il periodo dell’anno però, con il Natale ormai alle porte, la presidenza del Consiglio ha ritenuto di chiarire anche che le manifestazioni «a carattere commerciale di natura fieristica, come nel caso dei cosiddetti mercatini di Natale, ma realizzate fuori dell’ordinaria attività commerciale in spazi dedicati ad attività stabile o periodica di mercato, sono da assimilare alle fiere e sono quindi vietate» a prescindere dal colore della regione.

Allo stesso modo il governo corre in soccorso di genitori separati o divorziati a cui, si chiarisce, è concesso far visita ai figli minorenni anche tra Comuni di aree differenti ma seguendo il tragitto più breve a disposizione. Non solo, l’esecutivo ha deciso di fare chiarezza anche su alcuni aspetti quantomeno controversi del precedente lockdown. In tutte le zone, a prescindere da colorazione e grado di rischio, è infatti possibile uscire con l’animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche, «ma senza assembramenti e mantenendo la distanza di almeno un metro da altre persone». Da notare come, a differenza di quanto avviene per l’attività fisica e cioè per una corsetta, non venga posto il limite di restare «in prossimità della propria abitazione». Certo il buon senso dei cittadini però, si spera che non li porti, cane al guinzaglio, a girovagare un po’ ovunque.

 

Zone rosse, gialle e arancioni: Regioni in ritardo, il pasticcio dei numeri inattendibili

Il dubbio che si stesse scoperchiando il vaso di Pandora ha preso a diffondersi mercoledì mattina. Il 4 di novembre, mentre il Dpcm aveva ormai assunto una forma definitiva, i numeri che avrebbero dovuto alimentare l'algoritmo - la formula con i famosi 21 indici a cui è demandata la responsabilità di "colorare" l'Italia dividendola in fasce di rischio - tardavano ad arrivare.


 

 

 

 

 

 

Video

 

Ultimo aggiornamento: 7 Dicembre, 15:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA