Elezioni Calabria, la partita tra destra e sinistra si gioca sul filo

Lunedì 18 Novembre 2019 di Mario Ajello
Si parla sempre dell’Emilia-Romagna ma nello stesso giorno, il 26 gennaio, si vota anche in Calabria. Elezioni regionali altrettanto importanti: senza l’intesa tra Pd e M5S, il vincitore potrebbe essere Matteo Salvini che sente già il trionfo in tasca anche se si sta concentrando più sulla partita Emiliano-romagnola che sulla Calabria. Perché qui il va sudato del Centrodestra ancora non c’è e la coalizione è divisa. Giorgia Meloni vuole la candidatura di Wanda Ferro. Mentre Berlusconi insiste su Mario Occhiuto, il sindaco di Cosenza.

Intanto il Pd ha scelto di sostenere in chiave civica l’imprenditore della moda, Talarico. Bisognerà vedere se il Movimento 5 Stelle appoggerà a sua volta Talarico. Il problema è che i pentastellati sono divisi in quattro frazioni: chi vuole la lista autonoma, chi dice di rinunciare alla corsa, chi sostiene che bisogna dare la parola agli scritti della piattaforma Rousseau e in più c’è una deputata, Dalila Nesci, che vuole candidarsi con il simbolo M5S ma di Maio è contrario. Dunque partita appassionante, e giochi apertissimi anche perché il governatore uscente, Mario Oliverio, indagato, non accetta l’esclusione dalla corsa e minaccia il Pd di fare una lista autonoma, il che toglierebbe qualche punto ai dem. E qui la vittoria si gioca sul filo, ogni zero virgola è preziosissimo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA