SILVIO BERLUSCONI

Elezioni Quirinale, Forza Italia schierata con la sinistra: Berlusconi si gioca il Colle

Ira di Salvini per la ripetuta sintonia tra i ministri forzisti e quelli del Pd

Mercoledì 5 Gennaio 2022 di Marco Conti
Elezioni Quirinale, Forza Italia schierata con la sinistra: Berlusconi si gioca il Colle

Mastica amaro Matteo Salvini dopo l’esito del consiglio dei ministri di ieri sera. Ma non per la mediazione trovata dal presidente del Consiglio quanto per come si è schierata Forza Italia nella battaglia sul Green pass e sulle altre ipotesi di chiusure. Una posizione che, secondo Salvini, ha finito con indebolire tutto il centrodestra e lasciare sola la Lega. L’irritazione è forte e finisce per scaricarsi sull’appuntamento più importante della legislatura. «Con ieri Berlusconi si è giocato il Quirinale», sostengono senza mezzi termini a via Bellerio.

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IL MANDATO
Non è da ieri però che Salvini si lamenta di Forza Italia e soprattutto della pattuglia ministeriale azzurra che non farebbe gioco di sponda con i colleghi leghisti. Nel consiglio dei ministri del 23 dicembre fu Giancarlo Giorgetti a sollevare dubbi sull’applicabilità del Green pass nel lavoro privato e anche ieri il braccio di ferro in cabina di regia ha visto Forza Italia schierata con il Pd. La ruggine tra Brunetta e Salvini è di vecchia data e rinnovata ogni qualvolta il ministro immagina un centrodestra senza le forze sovraniste e super-europeista. D’altra parte quando Draghi formò il governo scelse Brunetta, Carfagna e Gelmini come rappresentanti di FI comunicandoli successivamente a Berlusconi che gli aveva dato pieno mandato. 

Nel corpaccione azzurro la scelta venne subita non senza strascichi, al punto che lo stesso Cavaliere dovette intervenire più volte per riallineare la pattuglia ministeriale al resto del partito che al Nord subisce molto la forza della Lega. Nessuna scomunica, ma la richiesta di maggiore collegialità che il coordinatore azzurro Antonio Tajani ha provato anche ieri l’altro a mettere in pratica convocando una riunione tra i ministri e i presidenti di regione che però si è conclusa con una richiesta di estensione del Green pass.

Il mestiere di leader del centrodestra non è facile, ma per Salvini è ancor più complicato quando due partiti su tre sono al governo e l’altro è all’opposizione. L’irritazione del leader della Lega è acuita anche dalla convinzione che Mario Draghi abbia una sensibilità analoga a quella della Lega sulle esigenze del mondo del lavoro, ma che sia costretto alla fine a mediare con «le rigide posizioni» del ministro della Salute Roberto Speranza e con quella parte del Pd che, a sui dire, ha nostalgia dei Dpcm di Conte. La giornata di ieri certifica una spaccatura senza precedenti nel centrodestra dove un partito, FdI è all’opposizione, e gli altri due, Lega e FI, sono ormai sistematicamente su fronti opposti. Un problema, per Berlusconi, l’irritazione leghista che potrebbe complicarsi qualora dovesse trovare sponde dentro FI e anche in FdI. Giancarlo Giorgetti ieri non ha partecipato alla riunione del consiglio dei ministri e lo ha annunciato dopo aver smentito frizioni con Draghi. E che il problema vero non fosse il presidente del Consiglio lo si è visto dall’andamento della riunione nella quale il ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha battagliato da solo contro quello che definisce «un obbligo vaccinale strisciante» che si sarebbe realizzato allargando le attività dove è obbligatorio l’uso del Green pass. Alla fine la proposta non passa, Garavaglia esulta, ma l’esito dello scontro finirà sul tavolo di Villa Grande dove la prossima settimana si terrà il vertice di ciò che resta del centrodestra. Ma le ansie più forti si respirano dentro FI lacerata tra chi pensa di costruire il proprio futuro su quella che chiama “agenda-Draghi” - mescolandosi anche con spezzoni di sinistra per costruire la maggioranza Ursula - e chi invece spera in Salvini che già da qualche giorno andava dicendo che per il Quirinale «non c’è solo Berlusconi».
 

Ultimo aggiornamento: 12 Gennaio, 19:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA