MATTEO SALVINI

Fake news sul Covid: quando la politica non fa la sua parte

Domenica 12 Settembre 2021 di Mario Ajello
Fake news sul Covid: quando la politica non fa la sua parte

Quando la bufala è istituzionale c’è quasi da rimpiangere i social. Anzi, no: fa spavento la similitudine, nelle sparate anti-scientifiche, nelle fake news a base di strampalate teorie medico-sanitarie, che si crea tra il Palazzo (basti rivedere il dibattito dell’altro giorno alla Camera sull’estensione del Green pass) e la piazza virtuale più carnevalesca e incontrollata.

Salvini e le fake news sul Covid

E rientra in questa sovrapposizione, quando invece dovrebbe esserci distanza e alterità tra la politica e il bla bla, l’ultima ideona di Matteo Salvini. Secondo cui «le varianti del Covid nascono come reazioni al vaccino». Anche se non è affatto così, e le varianti sono viceversa il risultato della libera circolazione del virus e della sua replicazione, non delle vaccinazioni e della reazione del sistema immunitario.

 

 

 

 
Le fake di questo tipo, politico-istituzionale, si portano assai in questi tempi di neo-oscurantismo superstizioso che si dà le arie da cultura alternativa. Quella secondo cui, come ha detto alla Camera Andrea Giulidori, ex M5S passato ad Alternativa C’è, «i tamponi sono più efficaci dei vaccini contro il Covid». Ma come no: «La scienza dice che i vaccinati possono contagiare. Quindi togliamo il Green pass ai vaccinati e diamolo ai soli tamponati». E quelli che, senza ridere di se stessi, straparlano sulla «vaccinocrazia» come nuova dittatura? E quelli che affermano che in Germania hanno vietato le iniezioni ai minorenni perché potrebbero essere letali? Questa balla l’hanno sparata diversi deputati di Fratelli d’Italia, per esempio il Lucaselli, e del Gruppo Misto. Anche se dal 16 agosto la Stiko, ossia il Comitato per la vaccinazione tedesco, ha reso un parere raccomandando la vaccinazione contro il Covid a tutta la popolazione di età compresa tra i 12 ed i 17 anni.

 


INSENSATEZZE
Ma tanto, per i nuovi sapienti, la scienza mente. E così l’ex grillina Sara Cunial può tranquillamente avvertire i suoi colleghi deputati: «Il vaccino anti-influenzale favorisce il Covid». Naturalmente in alleanza con il neoliberismo e con le mascherine. A proposito: sempre Salvini appena ha fatto la seconda dose del vaccino ha annunciato: «Ora posso togliermi la mascherina». Non sapendo, o fingendo di non sapere che l’Istituto superiore di sanità nella sezione del sito allestita per smontare le fake news sui vaccini così spiega: «Anche dopo essersi sottoposti alla vaccinazione, bisognerà continuare a usare la mascherina, a osservare il distanziamento sociale e a lavarsi le mani accuratamente». 


Si sente dire nella piazza istituzionale che il Green pass è uno «strumento neoliberista per colpire l’economia di prossimità» e che il governo userebbe l’arma del Covid per colpire le piccole attività che ancora resistono a stento, mentre le aziende farmaceutiche ingrassano. E del resto - accusa lo stellato consigliere regionale del Lazio, Davide Barillari - «chi ha deciso che la scienza ne sa di più della politica? Gli scienziati sono gente legata a doppio filo alle multinazionali del farmaco».

Ah, già c’è anche una buona (cattiva) dose di complottismo nella fake istituzionale. O tante certezze poggianti sul nulla. Come questa, firmata Francesco Lollobrigida, capogruppo di FdI alla Camera (vaccinato con Johnson&Johnson): «Non consiglierei a nessuno sotto i 40 anni di fare il vaccino, perché non c’è letalità in quelle fasce d’eta». Il collega Borghi, salvinista versione No vax, ne ha inventata un’altra: «Brava Svezia, senza lockdown né Green pass sta avendo un numero bassissimo di vittime da Covid». Peccato che i Paesi scandinavi, in relazione ai morti per 100mila abitanti dall’inizio del 2021 fino al 18 agosto, vedano la Svezia prima in classifica con 142,6 morti. E ben distante dalla Finlandia (18,2 morti) e dalla Norvegia (15,1 morti). Basta così? Macché, le fake istituzionale continuerà a impazzare ancora e sempre di più, finché non si troverà un vaccino anche per queste, ma c’è già da anticipare purtroppo che il siero della verità nel Palazzo vorranno iniettarselo in pochi, e naturalmente i migliori.
 

Ultimo aggiornamento: 13 Settembre, 11:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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