Nuovo strappo della Meloni con Salvini: Fdi non voterà insieme alla Lega nel Parlamento Ue sui recovery bond

Mercoledì 13 Maggio 2020
La leader di Fdi Giorgia Meloni
Giorgia Meloni, premiata dai sondaggi, fa un nuovo passo per differenziarsi da Matteo Salvini. E lo fa ancora una volta in Europa. Fratelli d'Italia, che nel Parlamento europeo siede nel gruppo Ecr, sarebbe orientata ad astenersi sulla risoluzione riguardante il Quadro finanziario pluriennale dell'Ue, sulle risorse proprie e sul Recovery Fund.

Se così fosse, l'opposizione di centrodestra potrebbe spaccarsi in tre a Bruxelles, mentre la maggioranza che sostiene il governo di Giuseppe Conte potrebbe schierarsi compatta per il sì, salvo defezioni individuali. Il presidente del Consiglio punta soprattutto sul Recovery Fund, per avere una risposta europea all'altezza della crisi che sta colpendo l'Unione e l'Italia. La mozione di maggioranza (Ppe, S&D, Re, Verdi più Ecr) è invece appoggiata dal presidente del gruppo conservatore, Ryszard Antoni Legutko, del Pis polacco, che si trova in una situazione diversa rispetto a Fdi, dato che è al governo in Polonia e ha anche un commissario, Janusz Wojciechoswki (Agricoltura). Fdi ha diverse perplessità sul contenuto della risoluzione, come sulle risorse proprie, che sono tasse, e sul Green Deal, quindi al momento sarebbe orientata ad astenersi, al 99%.

Già nel voto sulla Commissione l'Ecr si era mosso in ordine sparso, visto che è fatto da partiti di governo (il Pis) e all'opposizione, come Fdi. La Lega, del gruppo Id, secondo fonti del gruppo è orientata a votare no: l'eurodeputato Antonio Maria Rinaldi ha detto che del Recovery Fund «non si sa ancora nulla» e che utilizzerà «il metodo della leva finanziaria». Per Rinaldi «sarà una brutta copia del Mes,nei tecnicismi e nelle condizionalità».

Forza Italia, invece, che sta nel Ppe, dovrebbe votare sì alla mozione. La maggioranza di governo potrebbe votare compatta. Il Pd è orientato per il sì. Il Movimento Cinque Stelle deve ancora decidere, ma l'orientamento sarebbe positivo e gli interventi di Fabio Massimo Castaldo e di Tiziana Beghin in Aula sono stati costruttivi. Bisognerà vedere cosa faranno gli eurodeputati che in diverse occasioni si sono smarcati dalla delegazione in occasione di votazioni cruciali, come Ignazio Corrao, considerato vicino ad Alessandro Dibattista, Piernicola Pedicini, Rosa D'Amato ed Eleonora Evi. Anche Nicola Danti di Iv non ha usato toni critici: «Non ci è chiesto solo un intervento economico per aiutare Paesi in difficoltà, non domandiamoci solo cosa dobbiamo fare, ma perché dobbiamo farlo», ha detto. Iv siede nel gruppo Renew Europe, che è stato il principale artefice del compromesso tra Ppe e S&D sul Recovery Plan. Il voto, telematico, inizierà domani pomeriggio, e i risultati dovrebbero essere comunicati venerdì pomeriggio.
Ultimo aggiornamento: 20:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA