GIUSEPPE CONTE

Giustizia, perché l'unico vincitore è Draghi (e nei partiti cresce l'insofferenza)

Venerdì 30 Luglio 2021 di Diodato Pirone
Riforma Giustizia, ecco perché l'unico vincitore è Draghi (e nei partiti cresce l'insofferenza)

A distanza di poche ore dalla chiusura del confronto politico sulla riforma della Giustizia firmata da Mario Draghi e Marta Cartabia si possono tirare alcune somme. Sul piano tecnico rispetto al testo originale presentato dalla ministra c'è una sola modifica sostanziale: il maggior tempo assicurato ai processi ai reati per aggravante mafiosa e per reati sessuali nel periodo transitorio che arriverà fino a dicembre 2024.

Il testo completo di questo contenuto a pagamento è disponibile agli utenti abbonati
Ultimo aggiornamento: 13:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA