Governo verso la fiducia sul decreto Ucraina, M5S: «No a qualsiasi odg per aumento spese militari»

In serata c'è stata una riunione di maggioranza ma non si è trovato un accordo

Lunedì 28 Marzo 2022
Governo, M5S: «No a qualsiasi odg per aumento spese militari»

Non c'è un accordo di maggioranza sull'ordine del giorno al Dl Ucraina al Senato sulle spese militari. C'è stata una riunione stasera tra il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà, e i gruppi nelle due commissioni Esteri e Difesa. Risultato: non si è trovata la quadra. Il Pd aveva proposto una mediazione su un testo comune che facesse riferimento ad una gradualità dell'incremento della spesa per la Difesa in chiave europea. Disponibilità in questo senso sarebbe arrivata da FI e Iv ma il M5s si sarebbe detto contrario, anche sulla possibilità di presentare un Odg di maggioranza. E dunque, M5S e Leu sono contrari a votare un Odg che comporti un aumento delle spese della Difesa.

Il governo a questo punto è pronto a porre la questione di fiducia sul Dl Ucraina. La fiducia al Senato fa decadere odg ed emendamenti che invece rimangono validi in commissione. Ricordiamo che la Camera ha già detto sì all'aumento deciso dall'esecutivo che porterà la spesa al 2% del Pil, come da accordo con gli alleati Nato. L'Italia non è mai venuta meno al patto finora (nemmeno quando al governo c'era Giuseppe Conte). 

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Nel corso della riunione di maggioranza sul dl Ucraina, il M5S ha ribadito la sua «ferma contrarietà all'odg al decreto Ucraina, di minoranza o maggioranza, che prevedano incrementi straordinari della spesa militare». Lo riferiscono fonti del Movimento in Senato. «Se la maggioranza voterà in maniera difforme non sarà certo la prima volta e ciascuno si prenderà la responsabilità delle sue scelte. Ai rappresentanti del Governo presenti in riunione abbiamo chiarito che questa è la posizione del M5S e abbiamo chiesto loro tenerne conto nella stesura del Def», spiegano.

«Per noi non è questa la priorità del Paese nell'attuale momento di crisi - spiegano dal M5s -. Anche perché prima di stanziare fondi aggiuntivi per la difesa dobbiamo razionalizzare le spese nazionali che sono sbilanciate sul personale e troppo basse per l'addestramento e procedere spediti sulla strada di una difesa comune europea. Se la maggioranza voterà in maniera difforme non sarà certo la prima volta e ciascuno si prenderà la responsabilità delle sue scelte».

 

 

Ultimo aggiornamento: 22:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA