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Green pass, sanzioni ai presidi: dubbi nel governo. I dirigenti: non ci hanno consultati

Sabato 7 Agosto 2021 di Lorena Loiacono
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Obbligo di green pass per il personale scolastico e obbligo dei controlli per i presidi. La norma lascia tutti scontenti: i docenti no vax ma anche i dirigenti che, se non faranno le dovute verifiche, si ritroveranno sanzioni fino a mille euro. E così potrebbe arrivare un passo indietro: in Parlamento, infatti, potrebbero arrivare importanti modifiche alla norma, mentre i dirigenti lamentano di non esser stati consultati sul lato operativo dei controlli. Il Green pass resta confermato ma probabilmente non ci saranno ripercussioni sui dirigenti scolastici che non controllano i certificati. Sotto organico da anni, le segreterie scolastiche sono al collasso: andrebbe assunto personale in più. E così nel governo c’è chi frena: «Sulle sanzioni ai presidi - spiega infatti la sottosegretaria all’Istruzione, Barbara Floridia del M5S - è in corso una riflessione politica perché da più parti sono arrivate perplessità ed è possibile che in fase emendativa il Parlamento proponga modifiche alla norma. Personalmente non condivido pienamente questa strada, credo che gli insegnanti e i dirigenti abbiano dimostrato grande capacità e abnegazione nei confronti del loro lavoro e certamente va controllato il rispetto dell’obbligo del Green pass, ma non in questo modo».

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Le mancanze

Le sanzioni per i dirigenti scolastici possono scattare per diverse mancanze: accade, ad esempio, anche se non si fa rispettare il divieto di fumo nell’istituto o non si fa partire la segnalazione di infortunio del personale all’Inail. «Non è una novità che la violazione di un obbligo venga sanzionata: non è questo il punto - sottolinea infatti Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale dei presidi - ma siamo di fronte all’ennesima goccia che fa traboccare il vaso. Quel che non funziona, da anni ormai, è il continuo aumentare delle responsabilità dei presidi, senza incrementare proporzionalmente il personale scolastico e le risorse economiche. Non possiamo neanche assumere i personale di cui abbiamo bisogno. Serve personale aggiuntivo e bisogna anche adeguare la retribuzione». I dirigenti scolastici, da anni, lamentano il fatto che la loro retribuzione sia inferiore a quella di qualunque altro dirigente della pubblica amministrazione. Nonostante le responsabilità in crescita, ora anche per il Covid.

Nodo competenze

Non è stato ancora stabilito chi fattivamente dovrà vigilare sul green pass, le scuole per ora restano in attesa di un decreto e della circolare dal ministero dell’istruzione. Ma le segreterie sono già largamente impegnate e non possono utilizzare il personale Covid, vale a dire le assunzioni a tempo determinato per gestire l’emergenza, perché si tratta di docenti e bidelli che vengono assunti per consentire lo sdoppiamento delle classi e non per fare un lavoro di verifica dei certificati, per il quale si dovrà riservare alcune ore a settimana. «Dobbiamo incentivare la vaccinazione dei ragazzi oltre 12 anni, anche con appositi percorsi informativi a loro dedicati», aggiunge Giannelli guardando ai dati tra i 12 e i 15 anni. «Sono convinto che i ragazzi abbiano voglia di tornare alla scuola in presenza e a una vita piena. Credo che una comunicazione chiara, idonea a evidenziare i vantaggi della vaccinazione. Solo raggiungendo l’immunità di gregge possiamo sperare di evitare la Dad e di contenere le quarantene». La paura del mondo della scuola è di ripiombare nell’incubo di un anno fa, quando la didattica era sacrificata dalle continue chiusure: «Purtroppo le difficoltà gestionali della ripartenza della scuola sono paragonabili ad un anno fa. Ed è paradossale- conclude Giannelli - perché stiamo ripetendo il caos di un anno fa nonostante ora ci sia il vaccino».

Ultimo aggiornamento: 8 Agosto, 10:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA