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Lo spread vola e segna un record
mentre i due vicepremier
“giocano” con le promesse

Martedì 14 Maggio 2019 di Marco Conti
Di Maio e Salvini

 ROMA  «Se servirà infrangere alcuni limiti del 3% o del 130-140%, tiriamo dritti. Fino a che la disoccupazione non sarà dimezzata in Italia, fino a che non arriveremo al 5% di disoccupazione spenderemo tutto quello che dovremo spendere». Matteo Salvini, a margine dell'inaugurazione della sede di Cdp questa mattina a Verona, la spara grossa. «Se qualcuno a Bruxelles si lamenta ce ne faremo una ragione» aggiunge. «È fondamentale - ha concluso - che gli italiani ci diano una mano a cambiare questa Europa».
Sforare il 3%, continuare a sostenere che non si vuole aumentare l’Iva senza precisare come si copre il buco di bilancio. Salvini e Di Maio ce la mettono tutta per spaventare gli investitori e ci riescono. Infatti lo spread tra Btp e Bund ha chiuso con un ricordo: 280 punti base, dopo aver toccato un massimo di seduta di 283 punti base, contro 277 della chiusura di ieri. 
Un “gioco”, quello dei due vicepremier, che impatta subito sui conti pubblici, nonché sui mutui, ma la surreale campagna elettorale ormai si gioca a chi la spara più grossa. E mancano ancora una dozzina di giorni.

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