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Migranti, Pd diviso su accoglienza e politicamente corretto

Mercoledì 29 Luglio 2020 di Mario Ajello
Migranti, Pd diviso su accoglienza e politicamente corretto

E ora che cosa si fa? Si aboliscono i decreti sicurezza di Matteo Salvini e si torna all’accogliamoli tutti (gli immigrati) così gli italiani ci rincorrono con i forconi? Nel Pd il dibattito è aperto. Pezzi di partito dicono che di fronte alla fuga di massa dai centri di accoglienza e agli sbarchi che si moltiplicano occorre rispondere con un surplus di solidarismo e in totale discontinuità con quanto fece il governo giallo verde ma anche con profonda diversità rispetto alla linea della fermezza di Marco Minniti.

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Cresce però la posizione degli amministratori locali - i sindaci dem Gori, Merola, Ricci e a tanti altri meno noti - che hanno un approccio più realistico. Così lo sintetizza Giorgio Gori, primo cittadino di Bergamo, riformista doc:
«Bisogna avere il coraggio di dire che non possiamo accoglierli tutti. Dobbiamo cominciare a chiedere, a questi ragazzi che arrivano da noi, di imparare la nostra lingua e si imparare un mestiere. Dove sta scritto che ai migranti non bisogna chiedere nulla? E’ di sinistra emanciparli e non mantenerli. E’ di sinistra avere una griglia di regole e non lasciare i suoi sindaci disarmati».   Ecco, il politicamente troppo corretto forse non è più l’ideologia egemone nel partito della sinistra.

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