MATTEO SALVINI

Morisi, come funziona la Bestia: analisi di tweet, post, discorsi di Salvini e la formula TRT

Quaranta persone impegnate per il leader leghista: uso spregiudicato e innovativo, ma anche alcuni limiti

Giovedì 30 Settembre 2021 di Diodato Pirone
Morisi, come funziona la Bestia: analisi di tweet, post, discorsi di Salvini e la formula TRT

Una volta c'era il vecchio e polveroso "Comunicato stampa" che accompagnava le iniziative di un politico. La Bestia messa in piedi da Luca Morisi altro non è che il Comunicato stampa dei nostri tempi: tecnologico, aggressivo, coinvolgente.

Sul piano tecnico si tratta di un'aziendina di una quarantina di persone la cui missione è quella di preparare e lanciare sul web (e sui territori) le iniziative di Matteo Salvini. Esperienze del genere sono diffusissime fra le imprese private che le usano come un "banale" strumento di marketing per lanciare o sostenere un prodotto.

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Nel caso della Lega la Bestia ha fatto notizia per il suo uso spregiudicato legato però a un progetto estremamente innovativo: ovvero occupare uno spazio politico nazionale creato dal rancore determinato dalle difficoltà economiche dell'Italia e dall'avversione di una larga quota degli italiani verso le politiche dell'Unione Europea. Salvini ha fiutato l'esistenza di questo spazio, che era ben più ampio di quello classico della Lega Nord di Bossi, e la Bestia è servita a rendere credibile e "amico" Salvini stesso anche agli italiani meridionali.

Come funziona la Bestia? I suoi impiegati ogni giorno analizzano "l'umore" della rete studiando campioni di tweet o di post, monitorano le reazioni delle uscite di Salvini, registrano le parola chiave sulle quali fare leva perché attirano attenzione, analizzano i dati di lettura e di efficacia delle pagine prodotte dai siti leghisti.

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Con il passare del tempo la Bestia si è poi caratterizzata per una propria grafica, proprie parole d'ordine, un proprio ritmo fra post tranquilli e iniziative trasgressive, un tono molto spesso "tirato" all'estremo anche per fatti di piccolissima cronaca, con abbondanza  di punti eslamativi e di faccine. Uno stile talvolta brillante e talvolta apertamente "copiato" per "vendere" Salvini come una persona qualsiasi a partire dall'abbondanza di foto del leader alle prese con i prodotti gastronomici dei vari territori italiani, dagli arancini siciliani alla mozzarella pugliese. L'obiettivo è stato raggiunto trasformando un leader milanese in uno nazionale e persino in un "romano d'adozione". 

Per coinvolgere le persone, la Bestia ha puntato senza remore - e in modo spesso veramente pesante e sopra le righe - sullla demonizzazione del "nemico" personale dipinto alla stregua di "cancro da estirpare" (Renzi, la Fornero, Conte) di volta in volta venduto al nemico europeo, alle banche, al propio "io". La chiamata continua "all'azione" e la costruzione di una "comunità" - spesso solo virtuale - di "eletti" votati a una missione sono stati gli altri ingredienti del messaggio della Bestia spesso molto semplice e diretto. Il cemento di questa costruzione  sono stati i fatti di cronaca i più vari: dal prete che ospita emigrati e che viene arrestato per un festino omosessuale, al consigliere comunale di sinistra che fa uno scivolone qualsiasi sul quale viene montata una campagna "anti-comunista".

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La cornice politica nella quale si è mossa la Bestia (e di conseguenza  Salvini) è stata sintetizzata con la formula TRT: tv, rete, territorio. Se Salvini va in tv vengono avvertiti i fans e gli si chiede di scatenarsi sulla rete, poi durante la trasmissione vengono rilanciate sulla rete le parole d'ordine del leader e poi si monitorano sul territorio le reazioni a un comizio o a una iniziativa di qualsiasi genere. Da questo punto di vista la Bestia ha funzionato benissimo rendendo Salvini uno dei leader più seguiti in Europa su Facebook. 

 

E tuttavia a dar retta agli spin-doctor più avvertiti la Bestia è stata la forza ma anche il limite di Salvini che una volta diventato ministro dell'Interno non sembra essere riuscito a trasformare il "prodotto" da vendere per allargare la base della Lega in un credibile progetto di governo sia per l'Italia che a livello internazionale. Perché è vero che la Comunicazione è uno dei pilastri della politica ma la politica ha bisogno di ingredienti propri ed essenziali come la competenza e la misura senza i quali la comunicazione, per quanto pervasiva e penetrante, non basta.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 16:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA