LA POLEMICA

Migranti, Giorgia Meloni: «Basita dalla sentenza di Catania, va contro il governo. In Italia qualcuno lavora per l'illegalità»

La premier sui social: "Rimesso in libertà un immigrato illegale, continueremo a difendere i confini"

Migranti, Meloni: «Basita dalla sentenza di Catania». La giudice: «Questione giuridica, non personale»
Migranti, Meloni: «Basita dalla sentenza di Catania». La giudice: «Questione giuridica, non personale»
Lunedì 2 Ottobre 2023, 08:52 - Ultimo agg. 4 Ottobre, 09:07

Dieci togati Csm: "Da Meloni attacco all'autonomia dei giudici"

Una raccolta di firme per l'apertura di una pratica a tutela della giudice di Catania Iolanda Apostolico, finita nella bufera per non aver confermato il trattenimento di tre migranti richiedenti asilo nei Cpr, è in corso al Csm. Per ora sono una decina i consiglieri che l'hanno sottoscritta. Nel documento si parla di «autentici attacchi all'autonomia della magistratura» venuti da esponenti della maggioranza e «persino» dalla presidente del Consiglio. Nel documento, inoltre, si censura la «grave delegittimazione professionale» di cui è stata oggetto la magistrata.

«Un provvedimento giudiziario in materia di protezione internazionale, emesso da un magistrato della sezione specializzata in materia di immigrazione del Tribunale di Catania, è oggetto fin da ieri di dichiarazioni da parte di esponenti della maggioranza parlamentare e persino del Presidente del Consiglio che, per modi e contenuti, si traducono in autentici attacchi all'autonomia della magistratura», si legge nel documento che l'ANSA ha avuto modo di visionare. 

«A prescindere da ogni valutazione nel merito dell'atto in questione, l'accusa ai magistrati, con riferimento al contenuto di un provvedimento giurisdizionale, di essere "nemici della sicurezza della Nazione (...) un ostacolo alla difesa dell'ordine pubblico (...e di) scagliarsi contro i provvedimenti di un Governo democraticamente eletto" pone in discussione la funzione stessa della giurisdizione in uno Stato di diritto», sottolinea ancora il testo.

«Nel contempo queste dichiarazioni, realizzando una grave delegittimazione professionale del giudice estensore dell'ordinanza, espongono lo stesso a indebiti attacchi mediatici aventi a oggetto la sua sfera personale», osservano i firmatari che concludono il documento con la richiesta di aprire «con la massima urgenza» una pratica a tutela.

Nuovo Cpr in Liguria

Uno dei nuovi Cpr annunciati dal governo non sarà a Ventimiglia ma verrà allestito «in Liguria». Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi a Imperia dove ha presieduto il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Il ministro ha anche annunciato il rinforzo con circa 43 unità di forze di polizia a Ventimiglia. «L'impegno del governo, assunto fin dall'inizio dell'anno», ha detto il ministro, è quello di «rinforzare in generale gli organici delle forze di polizia». Un impegno «che vedrà, nella provincia di Imperia entro il 2023, almeno 43 unità tra polizia e carabinieri. Dieci quelle in più alla polizia di frontiera». Dopo aver annunciato che nessun Cpr sarà aperto nella città di confine, ma ne sorgerà uno in Liguria, Piantedosi si è dunque soffermato sui rinforzi degli organici delle forze di polizia per garantire sicurezza in città, a fronte del massiccio afflusso di stranieri. «Altre assegnazioni sono previste a fine anno - ha aggiunto - anche da parte della Guardia di Finanza, al termine di alcuni corsi che si stanno espletando».

Giudice Catania: «Questione giuridica non diventi vicenda personale»

«Non voglio entrare nella polemica, né nel merito della vicenda.

Il mio provvedimento è impugnabile con ricorso per Cassazione, non devo stare a difenderlo. Non rientra nei miei compiti. E poi non si deve trasformare una questione giuridica in una vicenda personale». Lo dice all'ANSA la giudice Iolanda Apostolico che nei giorni scorsi non ha convalidato il trattenimento di tre tunisini sconfessando di fatto il cosiddetto decreto Cutro.

Schlein: «Basta alimentare scontro istituzionale»

«Giorgia Meloni la smetta di alimentare lo scontro istituzionale che danneggia il Paese. La smettano di cercare un nemico al giorno per nascondere le proprie responsabilità. Se cercano responsabili del disastro sull'accoglienza si guardino allo specchio: è la destra che scrive leggi palesemente incostituzionali e poi se la prende con i giudici che fanno il loro lavoro». Ad affermarlo in una nota è la segretaria del Pd Elly Schlein. «È la destra - aggiunge - che ha messo la firma su tutte le leggi che hanno prodotto questo caos, come la Bossi-Fini che alimenta l'irregolarità, è sempre la destra che non ha mai contrastato il regolamento Dublino lasciando l'Italia più sola, per allearsi con Polonia e Ungheria che di solidarietà non ne vogliono sapere».

Centro di Pozzallo vuoto dopo sentenza giudici

Si svuota il centro di trattenimento per rifugiati richiedenti asilo nell'area industriale Modica-Pozzallo (Rg), aperto appena sette giorni fa. All'interno della struttura non è rimasto alcun migrante dopo la sentenza del tribunale di Catania che ha dichiarato illegittimo il provvedimento del questore di Ragusa perché in contrasto con la normativa europea. Il tribunale ha conseguentemente dichiarato illegittimi i trattenimenti di tre persone.

Anm di Catania: "Respingiamo con sdegno le accuse alla collega"

«L'Anm di Catania esprime una posizione ferma e rigorosa a tutela della collega Iolanda Apostolico, persona perbene che ha lavorato nel rispetto delle leggi, e respinge con sdegno le accuse a lei rivolte. Il rapporto tra potere esecutivo e giudiziario andrebbe improntato a ben altre modalità». Lo dice, dopo le critiche rivolte alla giudice catanese che non ha convalidato i trattenimenti di tre migranti, il presidente dell'Anm di Catania Alessandro Rizzo.

Meloni: "Un pezzo dell'Italia favorisce i migranti illegali"

L'azione del governo per fronteggiare la migrazione illegale è «un lavoro difficile, certo, ma che può portare a risultati concreti, con pazienza e determinazione. Certo, tutto diventa molto più difficile se nel frattempo altri Stati lavorano nella direzione diametralmente opposta, e se perfino un pezzo di Italia fa tutto il possibile per favorire l'immigrazione illegale. E non parlo solo della sinistra ideologizzata e del circuito che ha i propri ricchi interessi nell'accoglienza». Così la presidente del Consiglio sui social a proposito del dossier migranti.

 

 

Giorgia Meloni: «Sono rimasta basita di fronte alla sentenza del giudice di Catania».

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