Referendum, niente quorum: ecco cosa succede se vince il Sì o il No

Martedì 15 Settembre 2020
Referendum, niente quorum: ecco cosa succede se vince il Sì o il No

Referendum. Domenica 20 e lunedì 21 settembre. Urne aperte domenica dalle 7 alle 23, lunedì dalle 7 alle 15. Al voto sono chiamati, secondo i dati pubblicati dalla piattaforma Eligendo del Ministero degli Interni, 46.641.856 di elettori. Si voterà il seguente quesito. «Approvate il testo della legge costituzionale concernente "Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari", approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.240 del 12 ottobre 2019?».
 

La scheda elettorale



 

Come si vota

La riforma prevede la riduzione di 345 parlamentari, a partire dalla prossima legislatura, così distribuito: 115 senatori e 230 deputati in meno. Il Senato passerebbe da 315 a 200 seggi elettivi, la Camera da 630 a 400. Votando Sì l’elettore si andrà a esprimere in favore della conferma della riforma varata dal Parlamento. Votando No, al contrario, ci si esprimerà contro l’entrata in vigore della misura. Per la validità del referendum costituzionale confermativo, a differenza che per il referendum abrogativo, non è previsto dalla legge un quorum di validità. Non si richiede, cioè, che alla votazione partecipi la maggioranza degli aventi diritto al voto. L'esito referendario è comunque valido indipendentemente dalla percentuale di partecipazione degli elettori.

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