Renzi-Zingaretti, segnali d'intesa sul nuovo centrosinistra

Mercoledì 22 Maggio 2019
Renzi-Zingaretti, segnali d'intesa sul nuovo centrosinistra
Nicola Zingaretti e Matteo Renzi si scambiano segnali di intesa sul futuro del Pd. L'ex segretario ha oggi, da una parte, ribadito la propria «lealtà», dall'altra ha detto che a suo giudizio il centrosinistra può vincere se guarda al centro e non a sinistra. In risposta Zingaretti ha rassicurato Renzi di stare lavorando a una coalizione che parli «anche ai moderati» e che dialoghi con movimenti che dal basso stanno sorgendo contro il governo giallo-verde.

Renzi, dopo il comizio a Milano con Carlo Calenda, ha organizzato una iniziativa a Roma a sostegno di due esponenti Dem a lui vicini, Simona Bonafè e Nicola Danti, durante la quale ha insistito sulla propria «lealtà», sottolineando come si stia spendendo in questa campagna elettorale nonostante non sia candidato: «è una esperienza incredibile» ha detto mentre i militanti presenti gridavano «Matteo devi tornare». L'altro messaggio all'attuale leadership del partito riguarda il futuro del Pd: «è evidente - ha detto l'ex segretario in una intervista a QN - che prima delle prossime politiche occorra riorganizzarsi. Bisogna guardare a un centro sinistra moderato, perchè la nostra storia e tutto il mondo insegnano che le elezioni noi le vinciamo al centro, non a sinistra».

Andare oltre il Pd? «È una discussione che deve aprire Zingaretti», risponde. Zingaretti ha ribadito che gli interlocutori per la futura coalizione sono +Europa, Italia in Comune e anche i Verdi, benché non si sia riusciti a fare una lista unica alle europee. Quanto a La Sinistra di Fratoianni, ha osservato Zingaretti, «è lei a non starci». In ogni caso si tratta di una coalizione non costruita «sugli schemini» o sulle «sigle del passato».

Ma è a quel «popolo» che sta reagendo all'autoritarismo di Salvini che guarda Zingaretti, il quale cita i professori e gli studenti che spontaneamente hanno reagito alla sospensione della professoressa di Palermo. A questi guarda per far andare il Pd alle europee «ben oltre il 20%», perché «questa volta non ci si può astenere, davanti a quello che sta accadendo». «L'intervista di oggi a Renzi - ha poi detto Zingaretti - la considero un grande successo personale, ci vuole un nuovo centrosinistra dice lui, come ho sempre sostenuto, con la rinuncia all'autosufficienza del Pd. Dobbiamo raccogliere anche una parte di Italia moderata». E magari spetterà a Renzi parlare a quest'area.
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