Salvini attacca Spadafora: «Io pericoloso maschilista? Si dimetta, le Ong lo aspettano»

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La nuova crepa nella maggioranza l'ha innescata il sottosegretario alla presidenza del consiglio Vincenzo Spadafora. In un'intervista a La Repubblica, l'esponente Cinque Stelle ha accusato Matteo Salvini di aver alimentato una «pericolosa deriva sessista», anche definendo «sbruffoncella, pirata e criminale» la comandante della Sea-Watch, Carola Rakete. I leghisti sono subito partiti all'attacco, chiedendo le scuse o le dimissioni di Spadafora. Ma Luigi Di Maio lo ha difeso: «Quanto casino per una intervista...». Il caso ha tenuto banco per gran parte della giornata, facendo pensare a un inciampo potenzialmente letale per l'alleanza. Finché Salvini ha chiarito: «Il governo non è a rischio».

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L'Italia «vive una pericolosa deriva sessista» e gli insulti alle donne «arrivano proprio dagli esponenti più importanti della politica», dice Spadafora nell'intervista, prendendo ad esempio di insulti contro le donne «gli attacchi verbali» di Salvini a Carola Rackete, definita «criminale, sbruffoncella, pirata». «Parole che - dice Spatafora - hanno aperto la scia dell'odio maschilista contro Carola, con insulti dilagati per giorni e giorni sui social».
 


Durissimo anche il commento della ministra leghista Stefani: «Utilizzare il dramma della violenza che troppe donne hanno subito o subiscono per attaccare Salvini è vile. Un comportamento che male si addice a chi ha un incarico di Governo così delicato come quello che ricopre Spadafora e che quindi andrebbe ripensato. Sono costernata. La politica non dovrebbe mai arrivare a questo livello».

«Nessuna polemica o gioco delle parti sulla pelle delle donne, si cerchi visibilità altrove. Il sottosegretario Spadafora dovrebbe evitare di ingaggiare una strumentale battaglia politica sul contrasto alla violenza di genere con il suo stesso governo e pensare solo ad attuare più velocemente il piano antiviolenza, sostanzialmente bloccato da oltre un anno». Lo dice la senatrice del Pd Valeria Valente, presidente della commissione di inchiesta parlamentare per il Femminicidio.

«Quanto casino per un'intervista, ma è possibile che ora il problema di questo Paese debba diventare una intervista? Pensiamo a lavorare piuttosto visto che i risultati ci sono. Sono già partiti quasi tutti gli appalti, il 96%, dei 400 milioni stanziati per i Comuni. Questi sono temi di cui deve parlare il governo e che ci rendono orgogliosi. Quindi lavoriamo e andiamo avanti». Questo il commento del vicepremier Luigi di Maio sullo scontro Salvini-Spadafora.
Martedì 9 Luglio 2019, 14:03 - Ultimo aggiornamento: 09-07-2019 20:35
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