Tav, nuova lite Di Maio-Salvini: «Basta attacchi a M5S», «Io penso a lavorare»

Martedì 12 Marzo 2019
Tav, ancora lite Di Maio-Salvini: «Basta attacchi a M5S», «Io penso a lavorare»

La bomba Tav è stata momentaneamente disinnescata ma Di Maio e Salvini continuano a punzecchiarsi. «Basta attacchi a M5S, lavoriamo per l'Italia», dice il capo grillino. «Sono d'accordo con lui, infatti passo le mie giornate lavorando e non polemizzando», replica il ministro dell'Interno.

«Sulle opere pubbliche la penso in maniera diversa rispetto ai miei alleati di governo: c'è bisogno di andare avanti, non di tornare indietro», aveva detto in mattinata Salvini in un incontro elettorale a Policoro (Matera) in vista delle Regionali del 24 marzo. «Io ho lo testa dura: sono sicuro - ha aggiunto il leader della Lega - che la gente lucana meriti qualcosa in più rispetto a quello che la sinistra è riuscita a offrire negli ultimi 30 anni».

«I bandi sono partiti, che si chiamino bandi, avvisi, inviti, e adesso il Presidente del Consiglio ha il mandato di incontrare i francesi, la Commissione europea per rivedere, ricontrattare, come da programma di Governo, un'opera che può avere dei tagli, delle modifiche e che, a mio avviso, comunque serve per collegare l'Italia al resto dell'Europa», ha ribadito.

«Salvini dice che noi non vogliamo le opere? Non è vero ma non voglio commentare, siamo alleati di governo ed entrambi vogliamo che il governo vada avanti. E andrà avanti. Quello che chiedo è basta attacchi, basta attacchi gratuiti al M5S, pensiamo a lavorare per il Paese», sottolinea Di Maio.

Intanto la Francia ribadisce il proprio impegno ad attuare il trattato bilaterale con l'Italia sulla linea Torino-Lione. Lo dichiarano fonti francesi sollecitate dall'ANSA, ricordando che tale impegno è stato ribadito di recente dal presidente Emmanuel Macron e dalla ministra dei Trasporti Elisabeth Borne. La Francia, aggiungono, ha inoltre fatto «votare per la prima volta nel 2019 una legge programmatica delle infrastrutture: la realizzazione della Lione-Torino e delle sue tratte di accesso è ben presente nel progetto di legge presentato al Parlamento».

In merito alla programmazione del finanziamento, le stesse fonti dichiarano che «a differenza del sistema italiano di finanziamento pluriennale, le leggi di bilancio dello Stato francese, compreso quello delle infrastrutture, sono previste e votate ogni anno. Tale annualità non impedisce la messa a disposizione dei fondi da parte della Francia a Telt». «Nell'ambito delle infrastrutture - aggiungono - lo Stato francese ha comunque deciso di dare una visibilità pluriennale, facendo votare per la prima volta nel 2019 una legge programmatica delle infrastrutture: la realizzazione della Lione-Torino e delle sue tratte di accesso è ben presente nel progetto di legge presentato al Parlamento».

Ultimo aggiornamento: 13 Marzo, 13:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA