Santo Stefano tragico sulle Alpi: due morti.
Sono un ragazzo di 30 anni e un uomo di 63

Sabato 26 Dicembre 2015
Due morti in due distinti incidenti, in Valle d'Aosta e in Friuli, hanno portato il lutto sulle Alpi nel giorno di Santo Stefano. La prima vittima, Fabio Salerno, di 30 anni, residente a Carignano (Torino), è precipitato mentre scalava la cascata di ghiaccio Maitresse de Chamois, sopra Bionaz, in Valle d'Aosta. Stava salendo da primo un itinerario 'impegnativò quando è scivolato, forse dopo aver perso un appiglio, ed è caduto per una decina di metri finendo contro le rocce. Ha riportato varie fratture, di cui una al collo.

A dare l'allarme sono stati i compagni di cordata. Sul posto sono intervenuti il Soccorso alpino valdostano e il 118 che con l'elicottero hanno trasportato il ferito all'ospedale di Aosta, dove è giunto in condizioni disperate. Inutili i tentativi dei medici di rianimarlo: è morto poco dopo le 17. Nella zona - spiega Adriano Favre, direttore del Soccorso alpino valdostano - «le condizioni per scalare non erano pessime».

Il secondo incidente è avvenuto in Friuli-Venezia-Giulia. Un escursionista di 63 anni, R.S., residente a Trieste, ha perso la vita dopo essere precipitato per un centinaio di metri nei pressi della Creta di Timau, maestosa parete rocciosa a pochi chilometri dal confine con l'Austria.

La tragedia si è verificata nel comune di Paluzza, in provincia di Udine. L'anziano è scivolato - secondo il racconto dei testimoni - nei pressi del penultimo tornante del sentiero che conduce alla vetta. Sul posto per il recupero della salma sono intervenuti i tecnici del Soccorso Alpino di Forni Avoltri e i militari della Guardia di Finanza e dei Carabinieri di Tolmezzo. La vittima stava facendo una gita con la moglie e alcuni amici. Nonostante l'assenza di neve in quota per questi giorni di fine 2015, non mancano le insidie per i tanti appassionati che frequentano la montagna.

«In alta quota le condizioni sono autunnali e tutto sommato buone - ha spiegato Adriano Favre - ma possono esserci pericoli sui sentieri legati al ghiaccio. È consigliabile usare i bastoncini per avere un maggiore equilibrio e avere con sè i ramponcini. Inoltre bisogna calcolare che le giornate sono più corte e programmare le gite in modo da non restare fuori con il buio».
Ultimo aggiornamento: 27 Dicembre, 10:47