Smog, Galletti: 5 milioni per l’aria pulita, ma basta con i sindaci fai-da-te

Lunedì 28 Dicembre 2015 di Francesco Lo Dico
Smog, Galletti: 5 milioni per l’aria pulita, ma basta con i sindaci fai-da-te

Di fronte a nuvole di smog che avvolgono in un grigio pallido le maggiori metropoli italiane, e suscitano vortici di fumose dichiarazioni intorno all’emergenza climatica, forte sarebbe la tentazione di votare le proprie sorti a una danza della pioggia. Non fosse che il tema «è più complesso e delicato di quanto lo facciano apparire gli sciacalli di professione», chiosa il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti. Che annuncia per mercoledì un vertice con sindaci e governatori e nuovi fondi per i comuni che intendono adottare misure anti-smog. «Basta agire in ordine sparso - ammonisce - è il momento di sedersi tutti a un tavolo per mettere in campo azioni coordinate contro l’inquinamento».

Ministro, a Roma si è optato per le targhe alterne, a Milano per il blocco totale del traffico e a Napoli per misure light che hanno scagliato la città nel caos. Chi ha fatto la scelta migliore?
«Se conoscessimo la misura migliore per contrastare l’inquinamento l’avremmo già adottata. Il fatto è che siamo nell’anno più caldo della storia. Viviamo uno dei periodi di siccità più lunghi mai registrati. Ci troviamo di fronte a scenari inediti. Mi appello al senso di responsabilità di tutti. Occorrono calma e gesso: non possiamo consentirci di agire in ordine sparso».

Di che tipo di fondi potranno disporre i territori?
«Il ministero dell’Ambiente ha già stanziato un fondo di 5 milioni di euro per aiutare i comuni che vogliono adottare misure anti-smog come la ”scontistica” che incentiva l’uso dei mezzi pubblici. Ma se le risorse non dovessero rivelarsi sufficienti, siamo pronti a rimpinguarle. Inoltre, nel collegato ambientale approvato la scorsa settimana, ci sono 35 milioni destinati alla mobilità sostenibile. Parliamo di decine di progetti promossi insieme a svariati comuni che puntano su car sharing, bike sharing e piste ciclabili. Le risorse ci sono. Ora è fondamentale mettere a sistema questo tipo di interventi».

I fondi ci sono, ma ci sono anche i disagi dei cittadini che vivono giorni difficili a causa dell’emergenza climatica.
«In un momento così complesso per il nostro ambiente, anche i cittadini devono fare la loro parte. Ci sono piccole azioni, che se compiute da tutti, assumono un peso notevole. Non si tratta soltanto di targhe alterne o blocchi del traffico. Al di là della coercizione, esiste spazio anche per il senso di responsabilità di ciascuno di noi. Sarebbe perciò utile e importante, che tutti noi usassimo la macchina soltanto quando è davvero indispensabile, per esempio. E altrettanto prezioso sarebbe ricorrere ai riscaldamenti soltanto quando è davvero necessario. Perché lasciarli accesi se partiamo per le vacanze? Nessuno deve sentirsi esente dai problemi ambientali che stiamo vivendo. Contro l’inquinamento, occorre un forte segnale di compattezza da parte della collettività».

Si appellava prima al senso di responsabilità: Grillo accusa il governo di ”passeggiare sui cadaveri di 68mila italiani uccisi dallo smog”. Che cosa ne pensa?
«Toni del genere possono indurre la tentazione di smarrire l’ottimismo. Ma lo sciacallaggio è ormai all’ordine del giorno e chi se ne rende protagonista ne risponderà politicamente. La verità è che critiche di questo tenore mi interessano poco. Preferisco concentrarmi sui fatti».

A Napoli si è deciso invece di non intervenire. Un lusso che la città non può permettersi?
«Non voglio entrare in decisioni che non mi competono. Mi limito a ricordare che l’emergenza richiede la massima attenzione da parte dei sindaci. Se hanno specifiche difficoltà, le porte del ministero sono sempre aperte».
Infine la Terra dei fuochi. Siamo sulla strada giusta?
«È andato tutto come previsto. Abbiamo stanziato in manovra 850 milioni e il Comitato interministeriale si è insediato e sta lavorando sulle linee guida per le bonifiche. L’attenzione del governo è stata e resta alta».

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