Alberto Fedeli disperso sulle Ande in Perù: l'ingegnere (e volontario) 30enne è sparito dal 4 luglio

Alberto Fedeli disperso sulle Ande in Perù: chi era l'ingegnere 30enne partito come volontario
Alberto Fedeli disperso sulle Ande in Perù: chi era l'ingegnere 30enne partito come volontario
Giovedì 14 Luglio 2022, 10:57 - Ultimo agg. 16 Luglio, 10:43
3 Minuti di Lettura

Era partito per fare un trekking sulle Ande e andare a trovare un'amica ma non è mai arrivato all'appuntamento. Alberto Fedeli, ingegnere gestionale di 30 anni di Pavia sembra scomparso per nulla in Perù dove si trovava come volontario con WeWorld Onlus.

Non si hanno più notizie di lui dal 4 luglio, quando si era preso alcuni giorni liberi dall'associazione di volontari dove faceva servizio. A dare l'allarme è stata Lisa Abregu Arroyo l'amica che lo aspettava il 6 luglio. Secondo il racconto della ragazza Alberto era partito era partito alle cinque del mattino per andare alla laguna di Juchuycocha. Aveva portato con sé solo il cellulare che risulta spento. Dopo l'allarme dell'amica, anche l'associazione WeWorld Onlus per cui lavorava Alberto ha denunciato la sua scomparsa e avvisato la famiglia. 

Le ricerche 

Da oltre una settimana proseguono le ricerche del giovane pavese. Il colonnello Julio Becerra, capo della Divisione investigativa criminale di Cusco, ha affermato che del caso si occupa non solo «personale di polizia non solo di Urubamba ma anche personale specializzato», una trentina di persone in tutto, con l'aiuto di «una squadra di droni» e l'intenzione di rafforzare le ricerche con l'elicottero.  

Da inizio anno, ha spiegato Becerra, sono arrivate 112 denunce di persone disperse di cui restano due casi da risolvere, quello di una persona con problemi mentali e Alberto. 

Alberto Fedeli, chi era l'ingegnere partito come volontario

Alberto, 30 anni di Pavia, laurea triennale a Parma e magistrale a Pisa in ingegneria gestionale aveva fatto anche il servizio civile per Legambiente. Dopo anni di lavoro in una cooperativa a Gatteo, Rimini, aveva lasciato il lavoro per prendersi un anno sabatico partecipando a un progetto di cooperazione internazionale con WeWorld in Perù.  Era arrivato ad Aprile e ad Abancay aveva continuato a fare il suo lavoro di ingegnere gestionale aiutando l'associazione. «Non lo conosco personalmente - ha spiegato il presidente della Onlus Marco Chiesara - ma ha certamente una grande passione per i diritti. Una persona dinamica che vuole essere parte del cambiamento verso la giustizia ambientale ed ecologica». 

La famiglia: il papà in Perù, la mamma e il fratello a Pavia 

Alla notizia della scomparsa il papà è partito per il Perù accompagnato da un amico, ad accoglierli il personale della Onlus. Mamma e fratello sono invece rimasti a Pavia. «Sentiamo la famiglia, siamo in contatto con loro. Non sappiamo cosa sia successo, probabilmente si è perso. Le persone che lavorano con lui sono scosse e lavorano in ogni modo per aiutare a ritrovarlo», ha aggiunto il presidente di WeWorld. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA