Alessandria, sparatoria in strada tra minori nomadi: due in pericolo di vita

Martedì 5 Gennaio 2021
Alessandria, sparatoria tra minori: due feriti gravi

Sparatoria fra minorenni ancora tutta da chiarire nell'Alessandrino, a Sale. Due quindicenni, nomadi di etnia sinti, sono rimasti feriti alla testa, uno è «in pericolo di vita», secondo i medici, Potrebbe trattarsi di un litigio, ma anche di una aggressione da parte di un terzo ragazzo, al quale i due giovani coinvolti avrebbero risposto sparando. La sparatoria in una boscaglia di fianco al campo nomadi dove abitano con la famiglia. Uno dei due feriti è ricoverato all'ospedale infantile di Alessandria: i medici stanno cercando di salvarlo dopo avergli estratto i proiettili. È accaduto la scorsa: in paese si sono sentiti alcuni spari, poi c'è stata la corsa, in auto, in due ospedali diversi della provincia; un ragazzino è finito a Novi Ligure, l'altro ad Alessandria. Li hanno portati i famigliari, senza chiamare i soccorsi né avvertire il 118.

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Ma sul posto, già dalle prime ore della mattinata di oggi sono arrivati i carabinieri di Alessandria e di Tortona per cercare di capire cosa fosse accaduto e per riscostruire l'episodio. Hanno presidiato la zona del campo nomadi e delle campagne circostanti, insieme alla polizia municipale di Sale, anche per cercare l'arma (o le armi) utilizzate dai ragazzi che finora non sono ancora state trovate. Da quanto si apprende dalle prime indagini condotte dai militari del comando di Alessandria e della stazione di Tortona, i due minorenni sono parenti e componenti della stessa famiglia di giostrai, molto conosciuta in paese.

Abitano nelle roulotte sistemate in piazza Winston Churchill, sulla circonvallazione esterna, da molti anni insieme ad altri nomadi che, vista la stanzialità, hanno pure la residenza e lavorano in zona. I colpi di pistola sarebbero stati esplosi all'aperto, probabilmente in un boschetto non distante dal campo nomadi. Ma nulla è stato ancora accertato sulle cause né su come siano andate esattamente le cose. Le ipotesi sono tante e in queste ore i militari stanno interrogando i parenti per capire se si è trattato di un diverbio, di un incidente o, non è da escludere, di una aggressione da parte di una terza persona che, nel caso, sarebbe ferita e in fuga.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA