Andrea Scanzi non aveva diritto al vaccino, ma la Procura chiede archiviazione del caso: non c'è reato

Andrea Scanzi non aveva diritto al vaccino, ma non c'è reato: Procura chiede archiviazione del caso
Andrea Scanzi non aveva diritto al vaccino, ma non c'è reato: Procura chiede archiviazione del caso
Lunedì 28 Giugno 2021, 20:34 - Ultimo agg. 29 Giugno, 00:03
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Andrea Scanzi, 47 anni, non aveva diritto ad anticipare la vaccinazione anti-Covid, ma il giornalista aretino non ha commesso reati. Per questo la Procura di Arezzo ha chiesto l'archiviazione per la vicenda della dose di AstraZeneca che gli è somministrata nel tardo pomeriggio del 19 marzo scorso all'hub vaccinale allestito al Centro Affari e Fiere della città toscana. Il caso fu reso noto dallo stesso Scanzi: «Ho fatto il panchinaro del vaccino», scrisse sui social, suscitando immediate polemiche e critiche con l'accusa al giornalista aretino di aver saltato la fila. Non aveva prenotazione ed aveva chiesto, dopo essersi consultato con il suo medico di famiglia, di essere chiamato come riserva in quanto caregiver della madre. Dopo le verifiche interne alla Asl, il successivo 22 marzo la Procura aprì le indagini.

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Andrea Scanzi, il pm non ravvisa illeciti penali

Il sostituto procuratore Marco Dioni ha scritto nella richiesta di archiviazione che all'epoca in cui avvenne la somministrazione, Scanzi non rientrava in alcuna categoria vaccinale e dunque non aveva diritto ad anticipare la dose. Tuttavia, dal punto di vista giuridico-legale, per la Procura non si configura alcun reato nella condotta di Scanzi. Pertanto il fascicolo è stato inviato al giudice per le indagini preliminari affinchè la pratica venga archiviata. Analoga conclusione del pm per i medici che hanno deciso la somministrazione del vaccino a Scanzi: anche per loro non sono stati ravvisati illeciti penali. Dalle indagini condotte dai carabinieri del comando provinciale aretino, svolte in modo particolarmente approfondito, si spiega dalla Procura, è emerso che all'epoca in cui è avvenuta la somministrazione a Scanzi, il giornalista non aveva alcun diritto alla vaccinazione perchè non rientrava nelle categorie per cui era aperta la campagna regionale, non essendoci ancora la possibilità di prenotare come "riserva".

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