Shoah, chi tradì Anna Frank? L'FBI riapre il caso a 73 anni dalla morte

Mercoledì 4 Ottobre 2017
Shoah, chi tradì Anna Frank? L'FBI riapre il caso a 73 anni dalla morte

A oltre settant'anni dalla morte di Anna Frank, si torna indagare sul caso della ragazzina ebrea di origine tedesca che morì nel campo di concentramento di Bergen Belsen. Il suo "cold case", così si chiamano in gergo vecchi delitti mai risolti, sarà riaperto, con l'obiettivo di scoprire la verità sulla fine della famiglia Frank. 

A riaprire il fascicolo sarà l'Fbi, che metterà al lavoro 20 specialisti. A guidarli ci sarà Vincent Pankoke, ex agente speciale che ha deciso di provare a svelare il mistero della cattura di Anna. Le indagini partiranno ovviamente dal Diario che ha reso celebre la ragazza, morta all'età di 15 anni. Anna Frank, simbolo della Shoah, fu deportata ad Auschiwtz dopo che la Gestapo scoprì il nascondiglio di Amsterdam dove si trovava insieme alla famiglia. 

La domanda che sta alla base della decisione e che non ha mai trovato risposta si legge sul sito del gruppo, Anna Frank. A cold case diary: «Cosa condusse all'arresto rimane fino ad oggi non chiaro. Il tradimento sembra essere l'unica conclusione logica, ma da parte di chi e perchè?».

L'obiettivo è trovare la verità entro il 4 agosto 2019, ricorrenza dei 75 anni della deportazione della famiglia Frank. Del gruppo faranno parte criminologi, storici, detective, ma anche psicologi, scienziati forensi e esperti informatici.


 

Ultimo aggiornamento: 8 Ottobre, 10:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA