Antonio colpito a 26 anni da una sindrome neuropatica: «Dolori lancinanti, non posso né camminare né stare fermo»

Martedì 7 Settembre 2021
Antonio Pizzarella costretto a letto a 26 anni da una sindrome neuropatica: «Dolori lancinanti, sono disperato»

Sindrome dolorosa regionale complessa. È questo il nome della patologia che da circa un anno e mezzo costringe Antonio Pizzarella a letto, fra incessanti dolori che gli rendono impossibile qualsiasi attività. Nato a Padova 26 anni fa, Antonio si è laureato in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Bologna, ma i suoi sogni sono stati spezzati da questa condizione di dolore neuropatico cronico che lo perseguita giorno e notte, senza sosta. Antonio ha quindi deciso di affidarsi ai social, raccontando la propria storia, nella speranza che qualcuno possa aiutarlo a trovare una strada per venir fuori da questo tunnel - apparentemente - senza uscita. 

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Antonio Pizzarella, il disperato appello sui social

«Antonio Pizzarella sta molto male - scrive su Facebook Jacopo Esposito, un amico del 26enne - Soffre di sindrome dolorosa regionale complessa, e recentemente un’operazione chirurgica ha severamente complicato la sua situazione. Questo dolore neuropatico cronico lo sta costringendo a letto da ormai più di un anno e mezzo». 

«Antonio e i suoi genitori ne hanno provate tante: visite in molti ospedali italiani, medici esperti in materia che hanno dato le loro opinioni a riguardo, psicologi e psichiatri l’hanno visitato per escludere una patologia mentale. Infine, a gennaio 2021, un medico belga (un luminare in materia di nevralgia del pudendo) è venuto in Italia e l’ha operato al nervo pudendo, senza purtroppo nessun miglioramento. Le sue condizioni in questo momento sono critiche e cerca aiuto. Sia la sua famiglia che noi, i suoi amici, non sappiamo più cosa fare per aiutarlo».

L'ultimo messaggio di Antonio

L'amico riporta anche l'ultimo messaggio ricevuto da Antonio, che risuona come un disperato grido d'aiuto: «Mi fa tanto male la faccia, la nevralgia si estende fino ai denti. Sto molto peggio di gennaio. Speravo di migliorare ma sono stato un idiota a non farmi curare a maggio-giugno quando le cose sono tornate a precipitare. Avevo paura di farmi curare dopo tutto quello che avevo passato e alla fine sopportavo. Ora no, ragazzi, ora proprio no. Sono disperato, nonostante il dolore lancinante oggi ho macinato km in casa perché non potevo più stare fermo ma ormai non posso nè camminare nè stare immobile. Ormai è troppo avanti. Mi hanno aumentato i farmaci al massimo ma niente, e questa volta non fanno più effetto i vari integratori. La carnitina non fa più effetto da quando il nervo si è reincastrato. Non posso più sentire alcun suono. Voglio morire».

Il post Facebook si chiude con un appello: «Ho la cartella clinica di Antonio completa di ogni esame, operazione, i farmaci utilizzati in questi mesi, infiltrazioni, agopuntura, la terapia farmacologica che sta seguendo in questo periodo. Posso inviare la cartella in privato a qualsiasi medico si dimostri interessato alla situazione. Ora sta a voi, dateci una mano, commentate, condividete, inviate su WhatsApp e Telegram questo post perché arrivi a più persone possibili. Per condividere si impiegano pochi secondi, ma per Antonio potrebbe fare la differenza».

 

Ultimo aggiornamento: 8 Settembre, 12:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA