Milano, giovane finge amore per un'ottantenne e dilapida patrimonio da 320 mila euro: 5 denunciati

Martedì 22 Settembre 2020

Cinque persone sono state denunciate dalla polizia locale di Milano per riciclaggio e circonvenzione di incapace ai danni di una donna ultraottantenne e sono stati sequestrati beni e denaro per 328mila euro. La vicenda è iniziata circa un anno e mezzo fa durante una vacanza invernale a Cortina, quando la vittima residente a Milano ha incontrato un 30enne. Tra i due è iniziata una frequentazione proseguita poi anche in città. Il 30enne D.N. è riuscito a conquistare la fiducia della donna, che in cambio gli ha regalato Rolex, gioielli di Bulgari e Cartier, abiti Dior e dispositivi tecnologici di ultimissima generazione. Un «pacchetto regalo» valutato in oltre 150mila euro. Le indagini condotte dall'unità Radiomobile - Squadra Interventi Speciali, coordinate dal pm Marina Petruzzella, hanno dimostrato che a beneficiare della generosità dell'anziana era anche un amico coetaneo di D.N., anch'egli denunciato. L'uomo è riuscito perfino a farsi donare 120mila euro con un regolare atto firmato dinanzi a una notaia. Il 30enne prelevava dal bancomat della donna ogni giorno, usando i soldi per fare shopping, andare in discoteca e in locali di lap dance, in ristoranti di classe, in alberghi di lusso con altre persone. Nell'arco di un anno e mezzo ha distrutto il patrimonio della sua vittima, portandole via anche i gioielli di famiglia che indossava da sempre. Sono stati proprio i famigliari dell'anziana a presentare denuncia in procura, dando il via a un'indagine che è riuscita a risalire ai flussi di denaro e ai loro destinatari. 

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Per individuare i responsabili gli agenti della polizia locale sono partiti ricostruendo la vita sociale del 30enne attraverso le sue foto sui social. Il pm Petruzzella ha emesso un provvedimento di sequestro per congelare i 175mila euro presenti sul conto del 30enne, oltre a disporre perquisizioni a Milano e Cortina, durante le quali i poliziotti hanno recuperato gioielli della pensionata. Alcuni di questi stavano per essere riciclati con vendite sottobanco nella gioielleria di proprietà dei genitori del truffatore, motivo per cui risultano indagati anche il padre di 66 anni e la madre di 64. In totale sono stati recuperati a riconsegnati alla famiglia soldi e beni per 328mila euro. «Un plauso per l'accuratezza e la rapidità delle indagini dei nostri agenti - hanno commentato il comandante della Polizia locale Marco Ciacci e la vicesindaco Anna Scavuzzo - che hanno permesso di fermare questi delinquenti prima che dilapidassero tutto il patrimonio della donna. Le truffe e i raggiri agli anziani sono tra i crimini più odiosi, per questo è importantissimo che i familiari stiano sempre vicino ai propri cari e non abbiano timore di segnalare le anomalie e chiedere aiuto alle Istituzioni, come in questo caso». 

Ultimo aggiornamento: 13:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA