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Anzio, Adam Ed Drissi al gip: «Ho ucciso Muratovic per difendermi, ma è stata una tragedia»

L'interrogatorio di garanzia dei due fratelli, nati ad Aprilia da genitori magrebini, accusati dell'omicidio in concorso di Leonardo Muratovic

Giovedì 21 Luglio 2022 di Camilla Mozzetti
Anzio, Adam Ed Drissi al gip: «Ho ucciso Muratovic per difendermi, ma è stata una tragedia»

Non si sono avvalsi ma hanno risposto a tutte le domande ribadendo quanto già detto martedì sera quando, accompagnati dal loro legale, hanno varcato la soglia della stazione dei carabinieri Gianicolense per costituirsi. Si è concluso l'interrogatorio di garanzia dei due fratelli, nati ad Aprilia da genitori magrebini, Adam e Ahmed Ed Drissi, accusati dell'omicidio in concorso di Leonardo Muratovic, il pugile 25enne accoltellato sul lungomare di Anzio.

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I due ragazzi hanno ricostruito i dettagli di quella serata, fornendo la loro versione su quanto accaduto prima dentro e poi fuori La Bodequita, il locale nel dove già un anno fa Muratovic si era reso protagonista di una rissa. Adam Ed Drissi, il fratello più piccolo (classe 2001) incensurato si è addossato l'omicidio ribadendo anche in fase di interrogatorio di essere stato lui a colpire il pugile, un tempo suo amico, dopo avergli preso il coltello. 

«Mi sono difeso, ma è stata una tragedia», ha detto Adam. Il fratello più grande, invece, Ahmed - che vanta diversi precedenti specifici e che fu arrestato sempre ad Anzio dai carabinieri nel 2016 dopo aver esploso con un complice cinque colpi di pistola contro l'abitazione di un pregiudicato di 30 anni - si è dichiarato estraneo alla morte del pugile, dicendo che sì, gli aveva intimato di uscire dal locale e di aver preso parte alla rissa anche fuori dal locale ma di non averlo colpito a morte.

Ultimo aggiornamento: 22 Luglio, 11:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA