Appalti G8, Balducci e Anemone condannati. Assolto Bertolaso

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Quattro condanne per associazione a delinquere,12 tra assoluzione e prescrizioni. Lo ha il Tribunale di Roma nell'ambito del processo sugli appalti del G8. Assolto anche l'ex capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso «perché il fatto non sussiste». I giudici hanno condannato a 6 anni e 6 mesi l'ex presidente alle opere pubbliche Angelo Balducci, a 6 anni l'imprenditore Diego Anemome, a 4 anni l'ex generale della Gdf, Francesco Pittorru, a 4 anni e mezzo l'ex provveditore alle opere pubbliche della Toscana, Fabio De Santis. 

Il tribunale ha dichiarato prescritto il reato di corruzione mentre sono state condannate le persone ritenute a capo dell'associazione a delinquere. Tra le posizioni prescritte, tra gli altri, quella dell'imprenditore Daniele Anemone. Tra gli assolti l'ex commissario straordinario mondiali di Nuoto di Roma, Claudio Rinaldi e l'ex funzionaria della presidenza del Consiglio, Maria Pia Forleo.

I giudici hanno, inoltre, disposto una provvisionale di 1 milione di euro che Diego Anemone e Balducci dovranno pagare al Ministero per l'Infrastrutture e 50 mila euro all'associazione Cittadinanzattiva. Inoltre Anemone e Pittorru dovranno risarcire per 250 mila euro la Presidenza del Consiglio. L'indagine sulla «cricca» era nata a Firenze nel 2010, poi fu trasferita a Perugia e infine inviata alla Procura di Roma per competenza. 

«Assolto. Assolto perché il fatto non sussiste, nonostante la richiesta di prescrizione. Questo vale come una doppia assoluzione. Grazie alla mia famiglia e a chi mi è stato vicino in questi otto anni. Sono innocente. Come ho sempre dichiarato. Ora lo hanno dichiarato anche i giudici», ha commentato Bertolaso dopo l'assoluzione.

«L'assoluzione di Guido Bertolaso perché il fatto non sussiste è un atto di giustizia e certifica che questo processo non doveva nemmeno cominciare. Per fortuna vi sono ancora tanti magistrati capaci di rimanere soli con la propria coscienza e sensibili solo alle ragioni della giustizia». Così Filippo Dinacci, legale di Bertolaso. «Resta il rammarico - aggiunge Dinacci - che si son dovuti attendere otto lunghi anni nel corso dei quali si è messa fuori campo una persona che certamente costituisce una risorsa per il paese». 
Giovedì 8 Febbraio 2018, 12:36 - Ultimo aggiornamento: 09-02-2018 20:04
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5 di 6 commenti presenti
2018-02-09 14:53:09
c'è del marcio in tribunale!!!! di queste eccellenze corrotte ne facciamo a meno!!!!
2018-02-08 20:30:01
C'è un giudice a Berlino...........
2018-02-08 17:49:10
Facciamolo subito è ministro è quello che serve agli Italiotti!!
2018-02-08 15:49:15
Ottima notizia. Bertolaso è una risorsa per l'Italia. Travaglio chiederà mai scusa?
2018-02-08 14:18:23
ricordo anche un particolare nell'atto di accusa , aver intascato 50 mila euro in una busta , pubblicamente in piazza ( chiaramente senza verificarli all'istante se erano giuste o ci mancasse qualcosa ) , per cui il " donatore " agi' come il boss che al passaggio della statua del santo patrono , ferma il corteo , e tirando fuori una paccata di banconote le deposita alla base della statua ; ma a quando la responsanilita' civile dei giudici ?? questa ennesima farsa e' durata 10 anni e costata l'accantonamento di una persona Validissima ......a proposito vado alla ricerca degli " indignados di professione .....tipo cieciop et soci

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