Piazza San Carlo, Appendino «fu negligente e frettolosa»: le motivazioni della condanna a 18 mesi

Giovedì 13 Maggio 2021
Piazza San Carlo, Appendino «fu negligente e frettolosa»: le motivazioni delle condanna a 18 mesi

Nell'organizzazione della sicurezza per l'evento di piazza San Carlo, la sindaca Chiara Appendino ha adottato «un approccio frettoloso, imprudente e negligente». È quanto rimprovera il tribunale di Torino alla prima cittadina nelle motivazioni della sentenza con cui è stata condannata a 18 mesi di reclusione.

I fatti solo quelli risalenti al 3 giugno 2017, quando durante la proiezione su maxi schermo della finale di Champions Juve-Real in piazza San Carlo delle ondate di panico tra la folla provocarono 1.600 feriti e, più tardi, la morte di due donne.

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La responsabilità - Secondo il gup Maria Francesca Abenavoli, la sindaca ha «commissionato» l'evento in piazza e poi si disinteressata «di tutti gli aspetti operativi»; le scelte dell'amministrazione hanno però consegnato agli organizzatori una «traccia troppo rigida» entro cui lavorare. Ma la responsabilità della sindaca, come si ricava dalla sentenza, deriva anche da un decreto legislativo del 2000 che attribuisce ai primi cittadini funzione di tutela della incolumità pubblica.

 

 

Ultimo aggiornamento: 12:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA