Argentario, 200 imbucati al party del figlio del marchese: «C'è l'open bar». Rissa, caos e denunce

Martedì 14 Luglio 2020
Argentario, 200 imbucati al party del figlio del marchese: «C'è l'open bar». Rissa, caos e denunce

Centinaia di imbucati, danni, risse e schiamazzi al 18esimo compleanno del figlio del marchese Corsini: è successo pochi giorni fa a Porto Ercole, in Toscana, dove Henrik, figlio del marchese Alessandro Corsini, doveva festeggiare il raggiungimento della maggiore età, ma l'evento è andato fuori controllo dopo che un centinaio di ragazzi non invitati hanno scavalcato le mura della villa. La colpa? Qualcuno aveva messo in giro la voce che pagando 15 euro fosse disponibile l'open bar, la possibilità cioè di bere un numero illimitato di drink.

Secondo quanto scrive Veronica Cursi sul quotidiano Il Messaggero, 7 giovani sono stati denunciati, due sono finiti in ospedale, e lo stesso marchese e il figlio dovranno rispondere del reato di violazione del divieto di assembramento. Doveva essere una festa, è stato un caos, nella villa all'Argentario, meta estiva di tantissimi giovani soprattutto romani: «Mio figlio aveva organizzato un ricevimento per festeggiare i 18 anni, compiuti ad aprile durante il lockdown, con i suoi amici italiani», ha detto il marchese al Messaggero. «Viviamo negli Usa e siamo tornati in Italia a inizio giugno».


Nella lista degli invitati, dice, «c'erano 150 persone. Il dopo cena con musica era stato organizzato nel giardino della villa - continua - un grande spazio di 4 ettari che può accogliere fino a 800 persone». Le distanze di sicurezza erano dunque al sicuro: «Non c'era rischio di assembramento, avevamo previsto tutto, anche perché con noi c'è mia madre che ha 98 anni e può immaginare quanto siamo attenti. Io e i miei 8 figli ci siamo sottoposti a test sierologici, oltre ad aver fatto la quarantena appena arrivati dagli Usa». 

 

A un certo punto però è scoppiato il caos: tra mezzanotte e l'una, quasi 200 ragazzi imbucati hanno tentato di entrare. La sicurezza ha chiuso i cancelli, racconta il marchese, ma «qualcuno è riuscito a scavalcare ed è entrato alla festa. Hanno rotto vasi, luci. In strada le auto non riuscivano a passare, gli animi si sono scaldati ed è scoppiata una rissa». «Dopo mezz'ora la festa è finita», dopo l'arrivo dei carabinieri con ben cinque pattuglie: il marchese si è scusato con i residenti di Porto Ercole «perché questo spiacevole episodio non rappresenta la lunga storia che la mia famiglia ha con questo paese». Ultimo aggiornamento: 11:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA