Asili chiusi, flash mob da Milano a Roma in piazza Montecitorio: «Siamo stati dimenticati»

Giovedì 21 Maggio 2020 di Lorena Loiacono
Asili chiusi, flash mob da Milano a Roma in piazza Montecitorio: «Siamo stati dimenticati»

Canzoncine per bambini cantate sotto i palazzi del potere, bambolotti lasciati a terra in piazza e peluche con messaggi al fianco con su scritto “a settembre non ci saremo”. Si sentono abbandonati, proprio come quei giochi lasciati in terra, i gestori e gli educatori degli asili privati che, chiusi da mesi ormai, non percepiscono la retta da parte delle famiglie né aiuti concreti dallo Stato. Sei mesi senza rette, con affitto e stipendi da pagare, manderebbero in crisi qualunque impresa. E le strutture educative private dedicate ai bambini rischiano di sparire.
 

 
Ieri sono scesi in piazza, con una protesta promossa dal Comitato Educhiamo, in gruppi da 100 perché di più non potevano essere autorizzati e nel rispetto delle regole del distanziamento hanno fatto sentire la loro voce. Da Roma a Milano, passando per Venezia, Palermo, Torino, Firenze e Terni.
 
 

Nella Capitale il flash mob ha interessato piazza Montecitorio, a Milano erano in in piazza Città di Lombardia e così via nelle altre città davanti alle sedi delle singole Regioni. Avevano cartelli su cui raccontavano la loro condizione: “Siamo stati dimenticati” è il messaggio più ricorrente. sono a rischio migliaia di posti di lavoro ma anche tantissimi posti nei nidi. Sono circa 510mila i bambini accolti in Italia nelle strutture private per l'infanzia. Dove andranno se gli asili privati chiudono?


 

Ultimo aggiornamento: 22 Maggio, 12:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA