Arrivati di notte 30 migranti, la sindaca: «Avvertita solo il giorno dopo»

Mercoledì 5 Agosto 2020
Arrivati di notte 30 migranti, la sindaca: «Avvertita solo il giorno dopo»

Fatti arrivare, come spesso accade, di notte in provincia dell'Aquila. Senza avvertire sindaco e residenti, per evitare proteste come quelle che stanno avvenendo in molti centri dell’Abruzzo e in Italia. Era l’una di notte quando un pullman carico di venti rifugiati ha parcheggiato davanti alla struttura Antinum di Civita d’Antino. Una struttura dove già sono ospitate una trentina di persone. Altri dieci invece sono stati portati a Canistro nella struttura “Eureka”. Il sindaco, Sara Cicchinelli, non era stato neppure avvertito dell’arrivo dei migranti. «Sono venuta a conoscenza del loro arrivo - precisa - solo il giorno dopo e tra l’altro, come già precisato alla Asl, la struttura non è adeguata per la quarantena dei venti migranti arrivati». Sono stati sottoposti a tamponi per rilevare l'infezione Covid-19.

Abruzzo, in arrivo duecento migranti: cinquanta in ogni provincia

L’altro giorno i sindaci e le amministrazioni comunali di Canistro e Civita d’Antino avevano chiesto alle autorità opportune verifiche strutturali e sanitarie in merito al trasferimento di un gruppo di migranti nella struttura “Eureka” di Canistro e “Antinium” di Civita d’Antino. Subito sono giunte le risposte della Asl, Dipartimento Prevenzione, attraverso una lettera diretta agli amministratori dei due paesi marsicani. «Si comunica che, a seguito della notizia dell’arrivo dei migranti - si legge nella missiva della Asl - sono state contattate le referenti di entrambe le strutture, al fine di verificare la predisposizione delle misure per il contenimento e il controllo dell’infezione da Sars-Covid 2 all’interno dei centri di accoglienza. Si sono avute rassicurazioni sull’adozione di norme previste. I migranti, che resteranno isolati dagli altri ospiti già presenti nelle strutture sino al termine della quarantena, saranno sottoposti a tampone orofaringeo nella giornata di martedì 4 agosto e, successivamente, in prossimità della fine del periodo di isolamento, a maggiore garanzia della collettività».
Sara Cicchinelli, sindaco di Civita d’Antino, aveva protestato con i suoi concittadini, davanti al centro di accoglienza, contro la decisione della Prefettura e del Ministero degli Interni. «Non solo sono stata tenuta all’oscuro di tutto - ha aggiunto - ma ad oggi, tra l’altro, non conosco neppure la loro nazionalità anche se qualcuno mi conferma che provengono tutti dal Nord Africa».

Pettorano, rivolta del paesino abruzzese: «Hanno portato il virus da fuori, fino a ieri eravamo Covid-free»

La decisione di trasferire nella Valle Roveto i migranti è stata presa dal Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno. Il sindaco Cicchinelli ha avuto notizia che le strutture sanitarie presenti a Lampedusa hanno effettuato alle persone sbarcate e accolte i test Covid obbligatori: i 200 migranti assegnati all’Abruzzo sono risultati tutti negativi, 50 di loro sono stati sottoposti a tampone, 150 a test sierologico. Per quanto attiene alla provincia dell’Aquila, tre sono state le strutture scelte, con questa ripartizione: 20 migranti al Comune di Civita d’Antino, 15 al Comune di Canistro e 15 al Comune dell’Aquila. Entro oggi la Asl comunicherà il risultato dei tamponi effettuati ieri ai migranti.
 

Ultimo aggiornamento: 09:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA