Iran, impiccato per aver bevuto alcol. Amnesty: «Sistema giudiziario crudele e disumano»

Venerdì 10 Luglio 2020
Iran, impiccato per aver bevuto alcol. Amnesty: «Sistema giudiziario crudele e disumano»
Un uomo è stato impiccato oggi in Iran soltanto per avere consumato bevande alcoliche, secondo quanto denuncia Amnesty International. L'esecuzione, afferma l'organizzazione per i diritti umani, è avvenuta a Mashhad, nel nord-est del Paese. Il condannato è stato identificato come Morteza Jamali, di 55 anni.

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Diana Eltahawy, la vice direttrice di Amnesty per la regione del Medio Oriente e dell'Africa, afferma che «le autorità iraniane hanno dato prova della crudeltà e disumanità del loro sistema giudiziario mettendo a morte un uomo solo per avere bevuto alcol». «La vittima - aggiunge - è l'ultima persona a venire giustiziata nella prigione di Valkalibad, luogo di numerose esecuzioni di massa». Amnesty International sottolinea che secondo il codice penale islamico vigente in Iran il consumo di bevande alcoliche è punibile con 80 frustate fino alla terza condanna. Ma a partire dalla quarta volta può essere applicata la pena di morte.

 
Ultimo aggiornamento: 22:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA