CORONAVIRUS

Sardegna, focolaio Billionaire: sei positivi tra il personale, in quarantena i 100 dipendenti di Briatore

Venerdì 21 Agosto 2020 di Giuseppe Scarpa
Sardegna, focolaio Billionaire: sei positivi tra il personale, in quarantena i 100 dipendenti di Briatore

Sei dipendenti positivi al Covid-19 al Billionaire di Porto Cervo, tra cui un interinale. Scatta l’allarme in uno dei locali più esclusivi della Costa Smeralda, in Sardegna. Il direttore Roberto Pretto immediatamente informato ha subito dato disposizioni a camerieri, cuochi, lavapiatti, barman e addetti alla sicurezza. «Mettetevi in autoisolamento». Adesso i lavoratori del ristorante-discoteca attendono istruzioni dall’unità di crisi sanitaria del Nord Sardegna.
 
Una parte dei ragazzi che lavorano nel locale, in totale più di un centinaio, non sono sardi. Quindi, per adesso, sono bloccati nell’Isola. Impossibilitati a ritornare nelle rispettive regioni. Inoltre a eseguire il tampone sono stati solo in pochi. Perciò l’ipotesi che il numero dei contagiati possa salire è elevata. 


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Ma cosa è accaduto in un locale che durante l’estate ha cercato di fare rispettare tutti i criteri di sicurezza, con misurazione della temperatura all’ingresso, utilizzo delle mascherine, gel sanificante e capienza dimezzata? Nella settimana di Ferragosto sono stati molti i clienti tenuti alla porta disposti a pagare anche 4mila euro per un tavolo. Perciò è lecito pensare che uno o più asintomatici siano stati “gli untori”. Non è ancora chiaro, però, come si sia originato il contagio. Un cliente oppure un dipendente?

 


Andiamo con ordine nel raccontare la vicenda. Il Billionaire è un ristorante ed anche una discoteca. Dal primo agosto fino al 22 decide di rimpolpare le sue fila con altri lavoratori da affiancare ai titolari. Si rivolge perciò a un’agenzia privata che invia per degli extra dei camerieri, dei lavapiatti o dei barman in tutti i locali sul mare della Gallura. Anche il locale di Flavio Briatore usufruisce del servizio. E così in media una decina di ragazzi, che dall’agenzia vengono fatti ruotare nei vari locali tra Porto Rotondo, Porto Cervo e Baja Sardinia, ogni sera arrivano al Billionaire per lavorare. È possibile, perciò, che la sera prima avessero lavorato in un’altra discoteca. Questi ragazzi sono quasi tutti sardi. All’improvviso questo servizio viene interrotto, sebbene gli accordi con il Billionaire prevedano un impegno fino al 22 agosto. Nessuna spiegazione.

Nel frattempo l’unità di crisi sanitaria del nord Sardegna “tampona” un sassarese che ha la febbre e aveva lavorato nel locale di Briatore. Il ragazzo è positivo. Informalmente il 19 agosto ne viene a conoscenza Pretto. Il responsabile del locale, a questo punto si allarma. Si preoccupa per i suoi dipendenti. Gli chiede di isolarsi e cerca in tutti i modi di farli “tamponare”, anche perché la famosa comitiva di Roma Nord era passata dal Billionaire. Solo pochi, però, riescono a fare l’esame privatamente.

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Il risultato incassato ieri non è dei migliori. Cinque positivi. Il direttore allora chiede ai lavoratori di mettersi in isolamento volontario. Adesso aspetta indicazioni su come agire da parte delle autorità sanitarie sarde. Nel frattempo, però, monta la polemica tra il sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda su cui ricade il territorio di Porto Cervo e Flavio Briatore che mercoledì ha deciso di chiudere il locale. «Il sindaco di Arzachena, l’unico in Italia, ha reso più restrittivo il decreto Conte. Non capisco, ha cancellato completamente la musica». Il primo cittadino ha risposto in questo modo: «È un momento particolare e la guardia va tenuta alta, quest’ordinanza va a tutelare la salute di tutti», e rivolgendosi proprio a Briatore, «soprattutto di quelli più anziani come lei che è giusto che si proteggano e mettano la mascherina. Sarebbe un peccato perché l’Italia ha bisogno di personaggi come lei». Giuseppe Scarpa

Ultimo aggiornamento: 12:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA