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Bollettino Covid di oggi, 1 febbraio: 133.142 contagi e 427 morti. Galli: «Su stop limiti ai positivi asintomatici ci vuole cautela»

Martedì 1 Febbraio 2022
Bollettino Covid di oggi, 1 febbraio: 133.142 contagi e 427 morti. Galli: «Su stop limiti ai positivi asintomatici ci vuole cautela»

Bollettino Covid di oggi, martedì 1 febbraio 2022: sono 133.142 i contagi e 427 i morti secondo i dati pubblicati dal Ministero della Salute. Ieri sono stati registrati 57.715 contagi e 349 morti in 24 ore.

Dall'inizio della pandemia sono 11.116.422 gli italiani contagiati dal Covid, secondo i dati del Ministero della Salute. Gli attualmente positivi sono 2.476.514, in calo di 116.092 nelle ultime 24 ore mentre i morti sono 146.925. I dimessi e i guariti sono invece 8.492.983 con un incremento di 248.971 rispetto a ieri.

Tasso di positività al 10,1%

Sono 1.246.987 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 478.314. Il tasso di positività è al 10,1%, in calo rispetto al 12% di ieri. Sono invece 1.549 le terapie intensive, 35 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 107. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.873, ovvero 40 in meno rispetto a ieri.

Sale la percentuale di posti occupati da pazienti Covid in 11 Regioni

Resta al 30%, in Italia, la percentuale di posti occupati da pazienti Covid nei reparti di area non critica ma, in 24 ore, cresce in 12 regioni: Abruzzo (32%), Calabria (37%), Emilia Romagna (30%), Friuli Venezia Giulia (41%), Liguria (40%), Marche (31%), Molise (21%), PA Bolzano (con +3% arriva a 25%), PA Trento (29%), Sicilia (39%), Toscana (27%), Umbria (32%).

Cala solo in Val d'Aosta (al 39%).

È stabile in Basilicata (27%), Campania (31%), Lazio (33%), Lombardia (29%), Piemonte (31%), Puglia (25%), Sardegna (23%), Veneto (25%). Questi i dati del monitoraggio quotidiano Agenas aggiornati al 31 gennaio.

Galli: «Fine emergenza previsione ragionevole ma senza certezze»

Fine dello stato di emergenza per Covid-19 il 31 marzo? «Credo che possa essere una previsione ragionevole, ma con il difetto di essere appunto una previsione». Per di più «un pò diversa dall'azzardare il vincitore del derby» della Madonnina in programma questo sabato. Massimo Galli, già direttore del reparto di Malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano, tifoso interista, spiega così all'Adnkronos Salute le ragioni per cui «non sono nella condizione di dire con assoluta certezza» se alla fine del prossimo mese si potrà davvero voltare pagina nella gestione del coronavirus pandemico. «Da qui al 31 di marzo ci sono in ballo più di 50 giorni e bisogna vedere come andranno le cose», sottolinea con prudenza. «Mi auguro che sia possibile» evitare una nuova proroga, auspica l'esperto. «Non è irragionevole», ammette, ma come in tutte le previsioni «ci sono elementi che possono favorire l'una o l'altra delle ipotesi» in campo e quindi più a ridosso della scadenza, «sulla base dell'ipotesi che in quel momento risulterà maggiormente favorita - precisa - ci si potrà conseguentemente muovere».

Pur conservando «le riserve» in virtù delle quali «più volte mi sono preso del menagramo», Galli passa in rassegna «elementi tutto sommato positivi: abbiamo visto da una parte continuare ad aumentare il numero dei vaccinati - osserva - e dall'altra una iniziale, ma non del tutto non significativa, riduzione delle infezioni registrate». E poi c'è il fattore Omicron: anche se «di infezioni ce ne sono state sicuramente di più rispetto a quelle che abbiamo visto», considerando che «non proprio tutti quelli che si sono infettati con la nuova variante si sono registrati per averla fatta», secondo l'infettivologo è comunque «ragionevole pensare che Omicron faccia complessivamente meno danno. O perché intrinsecamente meno patogena, o perché forzatamente tale in una popolazione con tanti vaccinati, che hanno una capacità di difesa maggiore e perciò non sviluppano malattia grave. Messi insieme tutti questi elementi - conclude - ci sta che si possa andare finalmente verso una condizione di maggiore normalità».

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I dati delle Regioni

Piemonte

L'Unita  di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 9.988 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 8.520 dopo test antigenico), pari al 10,4% di 95.798 tamponi eseguiti, di cui 84.401 antigenici. Dei 9.988 nuovi casi gli asintomatici sono 8.752 (87,6%). I casi sono 7904 di screening, 1742 contatti di caso, 342 con indagine in corso. Il totale dei casi positivi diventa 887.880, di cui 72.448 Alessandria, 40.777 Asti, 33.986 Biella, 121.929 Cuneo, 68.514 Novara, 468.062 Torino, 31.490 Vercelli, 32.058 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 4.331 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 14.285 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.  I ricoverati in terapia intensiva sono 132 (+5 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.081(-30 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 127.379. I tamponi diagnostici finora processati sono 14.390.216 (+ 95.798 rispetto a ieri).

Sono 28, nessuno di oggi, i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall'Unità di Crisi della Regione Piemonte. Il totale diventa quindi 12.629 deceduti risultati positivi al virus, 1.662 Alessandria, 769Asti, 483 Biella, 1.554 Cuneo, 1.021 Novara, 6.026 Torino, 581 Vercelli, 411 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 122 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte. I pazienti guariti diventano complessivamente 745.679 (+20.629 rispetto a ieri), 62.944 Alessandria, 35.875 Asti, 28.285 Biella, 105.102 Cuneo, 60.806 Novara, 389.968 Torino, 26.456 Vercelli, 27.991 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 2.776 extraregione e 5.576 in fase di definizione.

Lombardia

Con 231.218 tamponi è di 19.389 il numero di nuovi positivi al Coronavirus registrati in Lombardia, con un tasso di positività in calo all'8,3% (ieri 8,9%). Il numero dei ricoverati diminuisce nelle terapie intensive (235, -16) e aumenta nei reparti (3.044, +28). Sono 57 i decessi che portano il totale da inizio pandemia a 37.241. Per quanto riguarda le province, a Milano sono stati segnalati 5.177 casi (di cui 1.907 in città), a Bergamo 1.847, a Brescia 2.967, a Como 1.030, a Cremona 810, a Lecco 557, a Lodi 374, a Mantova 1.166, a Monza 2.032, a Pavia 1.247, a Sondrio 242 e a Varese 1.439.

Veneto

Il Veneto registra 16.045 nuovi contagi Covid nelle ultime 24 ore, un dato che pare confermare la lenta discesa della fase epidemica. Il martedì infatti è solitamente la giornata con i dati che risentono del trascinamento dei tamponi non processati la domenica (ieri c'erano stati solo 4.877 casi). Pesante invece il conteggio dei morti, 31 più di ieri, per un totale di 13.210 vittime. Gli infetti dall'inizio della pandemia salgono a 1.167.152. Lo riferisce il bollettino della Regione. Scendono nettamente gli attuali positivi: sono 216.210 (-31.303. Andamento del tutto differenziato negli ospedali per i ricoveri in area medica, che aumentano a 1.839 (+41), e diminuiscono in terapia intensiva, 170 (-10).

Emilia Romagna

Sono 7.105 - 1.057.580 dall'inizio epidemia - i nuovi casi di positività al Coronavirus registrati in Emilia-Romagna nelle ultime ventiquattro a fronte di 76.889 tamponi eseguiti. Una ulteriore flessione dopo gli 8.983 e il passaggio sotto quota 9.000 riportato ieri. Lieve incremento - 5 in più rispetto all'ultima rilevazione invece - per il numero dei pazienti ricoverati nelle terapie intensive che si attesta a quota 154 - 91 i non vaccinati - con un'età media è di 62,2 anni mentre crescono di 3 unità, a quota 2.968 i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, con un'età media 71,6 anni. Da ieri si segnalano 40 decessi, tra cui quello di un uomo di 59 anni in provincia di Modena: dall'avvio dell'emergenza Covid sono stati 15.128, in totale, i decessi in regione. I casi attivi, ossia ai malati effettivi, sono 329.161 - 42.972 in meno di ieri - il 99,1% in isolamento a casa.

Toscana

Altri 9.877 casi (età media 32 anni) e altri 24 morti per Covid in Toscana secondo il consueto rapporto delle ultime 24 ore. Le ultime vittime hanno età media di 80,9 anni e sono state registrate in tutte le province tranne Siena (a Firenze il picco di otto decessi). Il totale dei morti in Toscana sale a 8.287 persone dall'inizio dell'epidemia. Tra loro 107 vittime (+2 su ieri) sono morte in Toscana ma sono residenti altrove. I nuovi positivi portano a 749.183 il loro totale in regione dall'inizio della pandemia (+1,3% sul giorno precedente). I guariti crescono del 2,5% e raggiungono quota 592.686 (79,1% dei casi totali); nelle 24 ore sono stati 14.428 i guariti virali, a tampone negativo. Gli attualmente positivi sono oggi 148.210 (dato in calo, -3% su ieri). Tra loro i ricoverati sono 1.478 (+1 persona il saldo su ieri, pari al +0,1%) di cui 104 in terapia intensiva (-8 persone il saldo, pari al -7,1%). Altre 146.732 persone positive sono in isolamento a casa poiché - afferma la Regione Toscana - «presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi» (-4.576 persone su ieri pari al -3%). Ci sono inoltre 60.722 persone in quarantena domiciliare (-898 su ieri, pari al -1,5%), anch'esse isolate in osservazione di eventuali sviluppi delle loro condizioni cliniche, in sorveglianza attiva Asl perché hanno avuto contatti con persone contagiate.

Lazio

«Oggi nel Lazio su 19.067 tamponi molecolari e 107.379 tamponi antigenici per un totale di 126.446 tamponi, si registrano 12.131 nuovi casi positivi (+5.516), sono 25 i decessi (-4), 2.081 i ricoverati (-64), 198 le terapie intensive (-8) e +11.829 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 9,5%. I casi a Roma città sono a quota 5.222». Lo comunica l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, al termine della videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19, sottolineando come «i casi rispetto allo stesso giorno di una settimana fa sono il 30% in meno». Nel dettaglio: la Asl Roma 1 registra 1.684 nuovi casi e 4 i decessi nelle ultime 24h; Asl Roma 2: sono 1.971 i nuovi casi e 3 i decessi; Asl Roma 3: sono 1.567 i nuovi casi e 3 i decessi; la Asl Roma 4 registra 762 nuovi casi e 2 decessi; nella Asl Roma 5 sono 1.110 i nuovi casi e 6 i decessi; Asl Roma 6: sono 1.270 i nuovi casi e 1 decesso nelle ultime 24h. Nelle province si registrano 3.767 nuovi casi: nella Asl di Frosinone 1.207 nuovi casi e 0 decessi; nella Asl di Latina sono 1.492 i nuovi casi e 2 i decessi; la Asl di Rieti registra 301 nuovi casi e 3 decessi; la Asl di Viterbo 767 nuovi casi e 1 decesso nelle ultime 24h.

Abruzzo

Sono 3.823 (di età compresa tra 1 mese e 100 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall'inizio dell'emergenza - al netto dei riallineamenti - a 219.045. Dei positivi odierni, 2.643 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 3 nuovi casi (di età compresa tra 73 e 89 anni, 1 in provincia di Chieti, 1 in provincia di Teramo e 1 risalente ai giorni scorsi, ma comunicato solo oggi dalla Asl) e sale a 2.814. Lo comunica l'Assessorato regionale alla Sanità. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 100790 dimessi/guariti (+802 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 115441 (+3015 rispetto a ieri), nel totale sono ricompresi anche 82.310 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall'inizio dell'emergenza, sui quali sono in corso verifiche) 430 pazienti (+2 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 35 (-1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 114976 (+3014 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 7460 tamponi molecolari (1934694 in totale dall'inizio dell'emergenza) e 29621 test antigenici (2622684). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 10.30 per cento. Del totale dei casi positivi, 46433 sono residenti o domiciliati in provincia dell'Aquila (+854 rispetto a ieri), 60019 in provincia di Chieti (+1142), 52245 in provincia di Pescara (+937), 54319 in provincia di Teramo (+758), 2801 fuori regione (+43) e 3228 (+86) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Umbria

Ancora in deciso calo, del 4,4 per cento, gli attualmente positivi al Covid in Umbria, 21.983, 1.019 in meno rispetto a lunedì, in base ai dati aggiornati dalla Regione al primo febbraio. Rallenta l'incremento dei ricoverati, 225, due in più, 10 dei quali, uno in meno, nelle terapie intensive. Nell'ultimo giorno sono stati registrati 2.037 nuovi positivi, 3.048 guariti e otto nuovi morti (quattro di lunedì mentre altrettanti sono legati a un allineamento dei sistemi informatici). Scendono del 4,5 per cento anche le persone in isolamento, 21.758. I tamponi analizzati sono stati 3.531 e i test antigenici 18.430, con un tasso di positività sul totale pari al 9,27 per cento (era 9,5 lunedì e 11,1 per cento martedì della scorsa settimana).

Campania

Sale l'indice di contagio in Campania e sale i numero dei morti per Covid. Secondo i dati del Bollettino dell'Unità di crisi della Regione Campania sono 13.857 i nuovi casi positivi su 104.335 test esaminati. Ieri, a fronte di un numero di tamponi minori, il tasso di contagio era pari all'11,77%, oggi è 13.28%. Alto il numero dei morti: 27 nelle ultime 48 ore; 36 deceduti in precedenza ma registrati ieri. Negli ospedali resta stabile il dato delle terapie intensive con 88 posti letto occupati (-1 rispetto a ieri); in aumento, invece, i ricoveri ordinari che salgono a 1404 (+13 rispetto a ieri).

Basilicata

Sono 1.499 i positivi emersi in Basilicata nella giornata di ieri, dopo l'esame di 7.892 tamponi (molecolari e antigenici): lo ha reso noto la task force regionale sulla pandemia, aggiungendo che sono stati registrati altri due decessi e 1.011 guarigioni. Negli ospedali di Potenza e di Matera sono ricoverate 94 persone (sette meno di ieri di ieri), sei delle quali (quattro a Potenza e due a Matera) sono curate in terapia intensiva. Per quanto riguarda le vaccinazioni (ieri ne sono state effettuate 4.400) sono «462.529 i lucani che hanno ricevuto la prima dose (83,6 per cento), 424.270 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (76,7 per cento)». E stamani sono state superate le 300 mila terze dosi.

Calabria

Secondo il bollettino sull'emergenza Covid-19 diffusi dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria, sono 1.619 i nuovi contagi registrati (su 10.619 tamponi effettuati), +1.447 guariti e 9 morti (per un totale di 1.896 decessi). Il bollettino, inoltre, registra +163 attualmente positivi, +10 ricoveri (per un totale di 411) e, infine, -1 terapie intensive (per un totale di 23).

 
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Ultimo aggiornamento: 22:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA