CORONAVIRUS

Bollettino Covid, 30 settembre 2021: 3.804 contagi, 51 morti. Mattarella: usciti dalla fase acuta della pandemia

Speranza, al lavoro per aumento fondo sanitario in manovra

Giovedì 30 Settembre 2021
Bollettino Covid, oggi 30 settembre 2021: 3.804 contagi, 51 morti. Mattarella: usciti dalla fase acuta della pandemia

Covid Italia, i dati del bollettino di oggi, giovedì 30 settembre 2021: sono 3.804 i contagi registarti nelle ultime 24 ore, mentre sono 51 le vittime. Sono stati effettuati 308.836 tamponi e il tasso di positività è risalito all'1,23. Ieri i positivi ai test Covid erano 3.212, secondo i dati del ministero della Salute. Martedì erano stati 2.985. Ieri sono state registrate 63 vittime, mentre martedì erano state 65. Ieri sono stati effettuati 295.452 tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus. Il tasso di positività ieri si è attestato all'1,1%, in crescita rispetto allo 0,88% di martedì.

Sono 440 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, in calo di 10 rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 26 (ieri erano 23). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.198 (ieri 3.317), ovvero 119 meno di ieri.

Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 94.308, con un calo di 1.671 nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Dall'inizio della pandemia i casi sono 4.669.355, i morti 130.921. I dimessi e i guariti sono invece 4.447.126, con un incremento di 5.714 rispetto a ieri.

 

Mattarella: usciti dalla fase acuta della pandemia, modernizziamo il Paese

È l'ora «di modernizzare l'Italia» senza paure, guardando al futuro per guidare un cambiamento che se non sapremo cogliere ci «travolgerà». Ecco l'invito che il presidente della Repubblica lancia al Paese con l'obiettivo di spronare tutte le categorie a non disperdere l'occasione offerta dai fondi europei del Recovery. Un appello all'ottimismo accompagnato da un richiamo ad uscire dagli «orizzonti angusti» per quanti sono ancora timorosamente bloccati nell'inerzia, o, peggio, a quanti - ancora troppi in Italia - vogliono che nulla cambi.

Sergio Mattarella sviluppa la sua riflessione da Milano e forse non a caso da una Università, la Bicocca, il cui motto è «audentes fortuna iuvat» (tradotto ormai efficacemente nel «la fortuna aiuta gli audaci»). Ed è proprio l'università il filo conduttore dell'intervento del capo dello Stato che vede negli atenei il vero motore della crescita del Paese. «I mutamenti vanno accettati e condotti per non esserne travolti in maniera inconsapevole. Questo fa pensare - spiega Mattarella - che coloro che rifiutano un orizzonte ampio pretendono di chiudersi in un orizzonte angusto. Di questi mutamenti gli atenei sono luogo privilegiato, per questo le università, con il succedersi del tempo e delle varie generazioni di studenti, che mutano non soltanto la condizione umana ma le sensibilità, le attese e le prospettive, i caratteri, sono luoghi i privilegiati per affrontare il cambiamento e indicarne le prospettive, che vanno governate per il bene comune».

Il presidente ripete ancora una volta quali siano le prospettive che si stanno aprendo tra affievolirsi della pandemia e i fondi europei in arrivo: «Siamo usciti dalla fase acuta della pandemia. Stiamo uscendo da questa esperienza. Questo è il momento di cogliere l'occasione, grazie alle grandi risorse disponibili e alla riflessione globale che si è svolta in tutto il mondo, come avvenuto, per modernizzare il nostro Paese». Infine all'inaugurazione dell'anno Accademico 2021/2022 dell'ateneo di Milano-Bicocca il presidente non poteva non toccare uno dei problemi dell'Italia, il basso numero dei laureati e la disomogeneità sociale della formazione di alto livello: «l'ampiezza dell'offerta formativa non abbia limiti e raggiunga e consenta a tutti la possibilità di studi universitari, non solo perché il nostro Paese deve ampliare la percentuale dei suoi laureati ma anche perché la possibilità offerta a tutti di poter accedere agli studi universitari consentirà al nostro Paese di far esprimere talenti che altrimenti resterebbero inespressi, con danno grave per il nostro Paese e per l'intera nostra società». Per questo «le università devono raccogliere la sfida della modernità».

 

Speranza, al lavoro per aumento fondo sanitario in manovra

«Oggi c'è la consapevolezza che il Servizio Sanitario Nazionale sia il bene più prezioso e su di esso dobbiamo ricominciare a investire. Quando sono diventato ministro, 2 anni fa, sul Fondo Sanitario Nazionale c'erano 114 miliardi. Oggi ce ne sono 122. Lavorerò perché nei prossimi mesi questa cifra salga ancora, a cominciare dalla prossima Legge di Bilancio. Le risorse che si mettono in sanità non sono semplice spesa pubblica, ma il più grande investimento sulla qualità della vita delle persone». Così il ministro della Salute Roberto Speranza, in un videomessaggio a Inventing for Life Health Summit, evento promosso da MSD Italia.

 

Ecdc, in autunno aumento dei contagi tra i bambini

Nei prossimi mesi verranno segnalate percentuali maggiori di casi di Covid tra i bambini. È quanto emerge dalla valutazione del rischio Covid aggiornata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). «Interventi come il distanziamento, prevenire gli assembramenti, l'igiene e una migliore ventilazione rimarranno essenziali per prevenire la trasmissione negli ambienti scolastici», si legge nel documento.

 

Covid, Iss: nelle Rsa crollo di morti ma lieve aumento dei casi da luglio. «Serve la terza dose»

Speranza: «Quasi 80% della popolazione è vaccinata»

 

 

I dati

Lombardia

Con 58.426 tamponi effettuati: 58.426 è di 401 il numero di positivi al Coronavirus registrati in Lombardia, una percentuale dello 0,6%. Sono in lieve diminuzione i ricoveri: 57 in terapia intensiva (-1) e 380 negli altri reparti, in diminuzione di quattro. E quattro sono i decessi che portano il totale da inizio pandemia a 34.041. A Milano sono stati segnalati 135 casi, di cui 60 in città, a Brescia 56, a Varese 47, 23 a Monza, 21 a Bergamo, 14 a Sondrio, 13 a Mantova, 12 a Lecco e Pavia, 11 a Cremona e 3 a Lodi.

 

Lazio

Nel Lazio su 11.499 tamponi molecolari e 11.191 antigenici per un totale di 22.690 test, si registrano oggi 334 nuovi casi positivi al Covid-19 (più 59 rispetto a ieri), con 182 contagi a Roma. Inoltre, si registrano 6 decessi (più 2 rispetto a ieri) e 375 guariti. Per quanto riguarda l'occupazione dei posti letto negli ospedali, i ricoverati sono 382 (meno 7 rispetto a ieri), mentre le terapie intensive sono 59 (meno 1 rispetto a ieri). È quanto emerge dal report delle Aziende sanitarie locali del Lazio reso noto al termine della task force regionale dei direttori generali delle Asl, Aziende ospedaliere, policlinici universitari e ospedale pediatrico Bambino Gesù, che si tiene in videoconferenza con l'assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato. I contagi sono «in calo rispetto a giovedì 23 settembre (meno 38). Il rapporto tra positivi e tamponi è all'1,4 per cento. I casi a Roma città sono a quota 182. Rt e incidenza rimangono stabili. Bassa la pressione sulla rete ospedaliera», spiega l'assessore D'Amato.

Partite questa notte le prenotazioni della terza dose di richiamo del vaccino anti Covid nel Lazio. Sono oltre 10 mila le prenotazioni effettuate dagli over 80 che hanno ricevuto la seconda dose entro il 31 marzo 2021. Chi vuole può fare la terza dose del richiamo dal proprio Medico anche di famiglia contattandolo direttamente. Nel Lazio la terza dose di richiamo è già stata somministrata ad oltre 10mila utenti super fragili (dializzati e trapiantati). Intanto, oltre l'82 per cento della popolazione over 12 e l'88 per cento della popolazione over 18 hanno chiuso il percorso vaccinale. Il Lazio presenta tassi di copertura vaccinale tra i più alti in Europa. Inoltre, al via dalla prima settimana di ottobre il vaccino antinfluenzale: gratuito per gli over 65, per le categorie a rischio, gli operatori sanitari, le forze dell'ordine, e i donatori di sangue. Contattare il proprio Medico di famiglia a partire dalla prima settimana di ottobre. Infine, esenzioni ticket: visto il protrarsi dello stato di emergenza in relazione al Covid-19, la Regione Lazio ha deciso di prorogare fino al 31 dicembre 2021 la scadenza del rilascio del certificato di esenzione per reddito E01, E02, E03, E04 e per esenzione per patologia. Resta fermo l'obbligo degli assistiti di comunicare all'Azienda sanitaria di appartenenza eventuali variazioni intervenute.

Nel dettaglio delle aziende sanitarie locali del Lazio, la Asl Roma 1 registra 66 nuovi casi positivi al Covid-19 nelle ultime 24 ore e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano 2 decessi. La Asl Roma 2 registra 86 nuovi positivi nelle ultime 24 ore e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano 2 decessi. La Asl Roma 3 registra 30 nuovi positivi nelle ultime 24 ore e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. La Asl Roma 4 registra 20 nuovi positivi nelle ultime 24 ore e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. La Asl Roma 5 registra 29 nuovi positivi nelle ultime 24 ore e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano 2 decessi.

La Asl Roma 6 registra 28 nuovi positivi nelle ultime 24 ore e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Per quanto riguarda le province del Lazio, si registrano 75 nuovi casi positivi al Covid-19. In particolare, la Asl di Frosinone registra 32 nuovi positivi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. La Asl di Latina registra 20 nuovi positivi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. La Asl di Rieti registra 8 nuovi positivi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Infine, la Asl di Viterbo registra 15 nuovi positivi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto.

 

 

Emilia Romagna

Dall'inizio dell'epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 423.738 casi di positività, 363 in più rispetto a ieri, su un totale di 30.022 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dell'1,2%. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 6.471.396 dosi; sul totale, 3.290.594 sono le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Prosegue l'attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 116 sono asintomatici individuati nell'ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 157 erano già in isolamento al momento dell'esecuzione del tampone, 183 sono stati individuati all'interno di focolai già noti. L'età media dei nuovi positivi di oggi è 35,6 anni. Sui 116 asintomatici, 78 sono stati individuati grazie all'attività di contact tracing, 7 con lo screening sierologico, 21 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 4 tramite i test pre-ricovero. Per 6 casi è ancora in corso l'indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 76 nuovi casi, seguita da Bologna (47) e Piacenza (45); poi Rimini (41), Ravenna (37) e Parma (32). Quindi Reggio Emilia (30), Forlì (28), Ferrara (15), e infine il Circondario Imolese e Cesena (entrambe con 6 nuovi casi).Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all'andamento dell'epidemia in regione.Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 11.888 tamponi molecolari, per un totale di 5.833.880. A questi si aggiungono anche 18.134 tamponi rapidi. Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 304 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 396.227. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 14.036 (+54). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 13.616 (+66), il 97% del totale dei casi attivi. Purtroppo, si registrano cinque decessi: uno in provincia di Piacenza (un uomo di 81 anni); due nella provincia di Modena (una donna di 92 anni e un uomo di 93); uno in provincia di Ravenna (una donna di 99 anni); uno nel forlivese (un uomo di 92 anni). In totale, dall'inizio dell'epidemia, i decessi in regione sono stati 13.475.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 46 (-1 rispetto a ieri), 374 quelli negli altri reparti Covid (-11).Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 3 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri); 4 a Parma (-1); 1 a Reggio Emilia (invariato); 4 a Modena (invariato); 15 a Bologna (-1); 3 a Imola (invariato); 3 a Ferrara (invariato); 2 a Ravenna (invariato); 3 a Forlì (invariato); 3 a Cesena (+1); 5 a Rimini (invariato). Questi i casi di positività sul territorio dall'inizio dell'epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 26.246 a Piacenza (+45 rispetto a ieri, di cui 26 sintomatici), 32.377 a Parma (+32 di cui 18 sintomatici), 51.044 a Reggio Emilia (+30, di cui 27 sintomatici), 71.702 a Modena (+76, di cui 40 sintomatici), 88.772 a Bologna (+47, di cui 39 sintomatici), 13.490 casi a Imola (+6, di cui 5 sintomatici), 25.575 a Ferrara (+15, di cui 9 sintomatici), 33.439 a Ravenna (+37, di 20 cui sintomatici),18.574 a Forlì (+28, di cui 24 sintomatici), 21.371 a Cesena (+6, tutti sintomatici) e 41.148 a Rimini (+41, di cui 33 sintomatici). Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 2 casi: 1 positivo a test antigenico ma non confermato da tampone molecolare, e 1 giudicato non Covid-19.

 

Trentino

L'ultimo giorno di settembre non presenta decessi da Covid-19, ed i nuovi contagi sono 26. Le vaccinazioni questa mattina hanno superato quota 742.000 ed i pazienti in rianimazione purtroppo sono diventati 4. Nel dettaglio - precisa la Provincia di Trento - sono 13 i casi positivi al molecolare (su 841 test effettuati) e 13 all'antigenico (su 3.366 test effettuati). I molecolari hanno confermato anche 3 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Negli ospedali nessun nuovo ingresso nelle ultime 24 ore e nemmeno dimissioni: il totale dei pazienti è di 23, compresi i 4 che si trovano in terapia intensiva. Fra i nuovi positivi c'è anche 1 bambino di nemmeno 2 anni. Poi ben 12 fra i 40 ed i 59 anni e nessuno fra gli ultra ottantenni. Le somministrazioni di vaccino sono state fino a questa mattina 742.410, di cui 342.603 seconde dosi e 1.537 terze dosi. 27 i guariti di oggi, per un totale di 46.694. Nelle scuole risulta una sola classe al momento in quarantena.

 

Campania

Sono 335 i nuovi positivi al Covid in Campania, su 17.093 test esaminati: il tasso di incidenza è sostanzialmente stabile all'1,95%, contro l'1,84 di ieri. Il bollettino dell'Unità di crisi segnala sei nuove vittime, di cui cinque nelle ultime 48 ore. Sul versante ospedaliero crescono le occupazioni dei posti letto in terapia intensiva (21, +2 rispetto al giorno precedente), calano quelle in degenza attestandosi a quota 224 (-17).

 

Calabria

Secondo il bollettino sull'emergenza Covid-19 diffusi dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria, sono 154 i nuovi contagi registrati (su 3.583 tamponi effettuati), +261 guariti e 4 morti (per un totale di 1.405 decessi). Il bollettino, inoltre, registra -111 attualmente positivi, -103 in isolamento, -8 ricoverati e, infine, terapie intensive stabili (per un totale di 16).

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 1 Ottobre, 11:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA