Sfruttavano braccianti nei campi per meno di 4 euro l'ora: moglie e marito arrestati per caporalato

Sfruttavano braccianti nei campi per meno di 4 euro l'ora: moglie e marito arrestati per caporalato
Giovedì 23 Aprile 2020, 09:21 - Ultimo agg. 10:11
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Li costringevano a lavorare per meno di 4 euro l'ora, senza giorni di riposo, facendoli vivere in condizioni disumane. Ennesimo caso di caporalato in provincia di Latina


Moglie e marito sono stati arrestati questa mattina e posti ai domiciliari da personale della Polizia di Stato, altre tre persone risultano indagate. Agenti della questura di Latina e del commissariato di Fondi   hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un uomo di 50 anni e della moglie di 49. Divieto di  dimora nella provincia di Latina nei confronti di tre persone che collaboravano con la coppia di imprenditori agricoli. Nell'operazione sequestrata anche una pistola.

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Le accuse vanno da  Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro a violazioni al testo unico sugli stranieri. Contestualmente è stato eseguito il decreto di sequestro di due società agricole, di proprietà dei coniugi  attive nel settore ortofrutticolo e florovivaistico.

L'indagine  ricostruisce un collaudato sistema di reclutamento e sfruttamento di numerosi braccianti agricoli, italiani e stranieri, impiegati ed utilizzati con modalità illecite all'esclusivo servizio delle due aziende.

Gli investigatori sono partiti dalla denuncia di un lavoratore, di nazionalità indiana, privo di permesso di soggiorno e di contratto di lavoro,  il quale ha raccontato di essere stato sottomesso a svariate  vessazioni. «Di assoluta evidenza la condizione di sottomissione e di bisogno dei braccianti (extra comunitari e in alcuni casi clandestini) - si legge in una nota diffusa dalla Questura - disposti a lavorare in condizioni disagevoli e totalmente ignari della normativa italiana a presidio dei loro diritti, oltre che evidentemente inconsapevoli del contenuto dei contratti di lavoro firmati».

I tre indagati, invece, avevano funzioni di controllore e incaricati ad impartire ordini, anche con  minacce di licenziamento laddove avessero rallentato la produzione.
 

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