Carabinieri Piacenza: «Droga e pezzi grossi calabresi», ma la Dda esclude il legame con la 'ndrangheta

Mercoledì 29 Luglio 2020

Nessun legame con la 'ndrangheta da parte dei carabinieri e i pusher arrestati nell'inchiesta della Procura di Piacenza che la scorsa settimana ha portato al sequestro della caserma Levante e all'arresto di sei militari. Dai primi accertamenti della Dda di Milano, alla quale sono stati trasmessi per competenza gli atti che riguardano il capitolo sui rifornimenti di hashish e marijuana nel milanese, non risulta ci sia alcun contatto con le 'ndrine della Locride.

Anche il deposito di Gaggiano, centro alle porte del capoluogo lombardo, dove avvenivano gli approvvigionamenti delle droghe leggere, dagli accertamenti svolti non risulta gestito dalla criminalità organizzata calabrese.

Il fascicolo era stato inviato alla Dda di Milano poiché in una conversazione con la compagna Maria Luisa Cattaneo, l'appuntato dei carabinieri Giuseppe Montella definisce «calabresi», «pezzi grossi» gli interlocutori di Daniele Giardino, secondo l'accusa il fornitore di stupefacente
 

 

 

Ultimo aggiornamento: 21:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA