Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Davide Fontana, la foto pubblicata dopo aver ucciso Carol Maltesi (Charlotte Angie) e quella doppia vita sui social

Mercoledì 30 Marzo 2022 di Veronica Cursi
Davide Fontana, la foto pubblicata dopo aver ucciso Carol Maltesi (Charlotte Angie) e quella doppia vita sui social

E' il 28 febbraio. Il corpo di Carol, in arte Charlotte Angie, la pornostar morta a Rescaldina nel Milanese è già stato fatto a pezzi e sistemato in un freezer comprato apposta dal suo assassino e installato a casa di lei. Davide Fontana, 43 anni, bancario e food blogger, il vicino di casa che l'ha uccisa con tanta ferocia raccontando poi di un gioco erotico finito male, pubblica un post sul suo profilo Instagram "uomo alla coque", un blog di cucina seguito da più di 13mila persone. C'è la foto di un dolce appena cucinato accompagnato da una didascalia: «Il menù degustazione di oggi termina con il mozzamisú», scrive. E questo termine, oggi, risuona come una coincidenza davvero raccapricciante.

Charlotte Angie, chi era la pornostar uccisa a Borno. Il killer ha usato il suo telefono: «In 2 mesi nessuno l'ha cercata»

Come l'ha uccisa

Perché qualche settimana prima Davide, un uomo «totalmente normale» per i vicini di casa, con un'accetta aveva smembrato il corpo di quella ragazza conosciuta su Instagram, con cui aveva avuto una relazione: un'operazione durata tre giorni. Poi aveva ripulito l'appartamento  «e acquistato su Amazon un freezer a pozzetto» per sistemarne i resti. In quella casa il corpo di Carol è rimasto per 2 mesi  finché il bancario milanese non ha preso la 500 della giovane, mamma di un figlio di 6 anni, e lo ha scaricato in un dirupo a Borno, nel Bresciano, dove - ha raccontato ai carabinieri - andava in vacanza da bambino. Con quella stessa 500 grigia, il 43enne ha continuato a girare per mesi dopo l'assassinio, come nulla fosse. E, come nulla fosse, rispondeva ai messaggi arrivati sul telefono di Carol e a quelli sui social, dove lei aveva anche un profilo con il nome d'arte scelto per la sua attività di performer per adulti.

La doppia vita

Lui, bancario, ma anche food blogger per passione, oltre al profilo dedicato al cibo aveva un secondo profilo Instagram dove pubblicava solo foto di giovani in mise succinte e pose provocanti, tutte con nome d'arte. L'ultima proprio quella di Carol, in arte Charlotte Angie, pubblicata lo scorso 13 marzo, una settimana prima che il corpo della giovane venisse ritrovato in un dirupo in Valcamonica. Ai carabinieri, il 43enne - che nel blog dedicato alla cucina si definisce un «ariete atipico, calmo e razionale ma testardo e determinato a raggiungere gli obiettivi prefissati» - ha raccontato che nessuno, a parte la madre e l'ex compagno, aveva cercato Carol dalla sua scomparsa, anche se c'è chi lo smentisce. Un'amica e collega, l'attrice porno Sabrina Ice, aveva provato a contattarla, e lui le aveva risposto che aveva lasciato il mondo dell'hard. Poi le aveva proposto di fotografarla. Un'attività che il bancario coltivava su Instagram, con un profilo dove invitava a contattarlo direttamente per eventuali collaborazioni. «Scatto per passione, sperimento, esploro. La banalità mi annoia», la sua presentazione. Fontana era «un ragazzo normalissimo, sempre bello tranquillo, per tutto questo tempo ha continuato a entrare e uscire di casa come nulla fosse» dicono i vicini di pianerottolo. Ma i dirimpettai ricordano invece un continuo via vai di ragazze, tutte giovani, tutte belle. Come lo era Carol.

Il gioco erotico: «L'ho colpita con un martello»

Davide ha ucciso Carol il 10 o l'11 gennaio, stando al racconto che l'uomo fa ai Carabinieri di Brescia. «Stavamo girando un filmino hard. Lei era legata, aveva un sacchetto in testa. Ho iniziato a colpirla con un martello su tutto il corpo, non forte. Poi quando sono arrivato verso la testa ho iniziato a colpirla forte, non so bene il perché. Non so cosa mi sia successo. Credo fosse già morta ma non sapendo che altro fare le ho tagliato la gola con un coltello da cucina».  «Era mattina, intorno alle 11, ero in smart working. Abbiamo girato due video con il mio telefonino». Il primo («una scena non violenta») è ancora conservato sul suo Iphone, il secondo l’ha cancellato. Lega la ragazza a un palo da lap dance al primo piano dell’appartamento della vittima. Le fissa mani e piedi con lo scotch. Poi, mentre riprende, inizia a colpirla con il martello, fino alla morte: «Sono stato mezz’ora a guardarla e poi sono tornato a casa».

Come si sono conosciuti

«L’ho conosciuta in un hotel di Milano nell’ottobre 2020. Io lavoravo in banca ma ho la passione per la fotografia. L’ho incontrata attraverso Instagram e le facevo degli scatti in abbigliamento intimo. Vivevo a Milano insieme a mia moglie, poi ho deciso di lasciarla perché avevo iniziato a frequentarmi con Carol. Avevamo una relazione aperta. Lei vendeva filmati e foto hard su Onlyfans», un sito web a luci rosse.

 

Le contraddizioni

All’apparenza è una relazione spigliata, ma Davide Fontana un passo alla volta si insinua nella vita di lei. Usa abitualmente la macchina di Carol, mentre la sua è ferma in giardino, l’aiuta nelle incombenze quotidiane. La conosce a tal punto che non è un problema spacciarsi per Carol dopo averla uccisa. Per allontanare i sospetti prende il suo telefono e risponde ai messaggi al posto della ragazza. Scrive alla madre malata che vive a Sesto Calende, all’ex compagno che abita a Verona con il figlio Carlos. Accampa scuse dicendo che è in viaggio, è impegnata in servizi fotografici all’estero. La collega Sabrina Ice telefona: «Sono sconvolta perché la scorsa settimana mi ha risposto Davide. Mi ha raccontato che era andata via e lui credeva fosse a Padova». L’omicida, nel frattempo, si è liberato del corpo, ritrovato da un residente il 20 marzo in un burrone sui monti tra Bergamo e Brescia. Spunta una mano, poi vari pezzi del corpo, i carabinieri descrivono i tatuaggi e i fan riconoscono Charlotte Angie. Due giorni fa Davide Fontana, accompagnato da un’amica, si presenta ai carabinieri per fornire informazioni sulla scomparsa di Carol, ma pasticcia, si contraddice e nel frattempo gli investigatori hanno le immagini delle telecamere che lo riprendono (sulla macchina di lei) lungo la strada dove ha buttato i sacchi. Oggi, mercoledì 30 marzo, sarà interrogato per la convalida del fermo.

Ultimo aggiornamento: 31 Marzo, 09:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA