Colleferro, la mamma di Willy fuori dal tribunale: «I responsabili chiedano perdono prima a loro stessi»

Giovedì 18 Novembre 2021
Colleferro, la mamma di Willy fuori dal tribunale: «I responsabili chiedano perdono prima a loro stessi»

Parla la mamma di Willy Monteiro Duarte, il 21enne ucciso a Colleferro il 6 settembre 2020. La donna si è trattenuta qualche minuto per una dichiarazione ai giornalisti fuori dal tribunale di Frosinone, dove si sta svolgendo il processo in corte d'assise che vede imputati Gabriele Bianchi e Francesco Belleggia, due dei responsabili della rissa che ha portato alla morte di Willy.

«Questi ragazzi non devono chiedere perdono a me nè alla mia famiglia. Devono chiederlo a loro stessi. Se un giorno ci riusciranno vuol dire che ci sarà un vero pentimento per quello che hanno fatto», così Lucia Monteiro Duarte. «Soltanto allora- ha proseguito - avrò la speranza che Willy non è morto invano».

 

Willy Monteiro, Marco Bianchi in aula: «L'ho colpito solo al fianco. Non siamo mostri come ci hanno descritto»

La madre di Willy: «Lavorava per aiutarci e diventare un grande chef»

 

Triplicati i fondi dedicati al Premio in sua memoria

L'assessore alla Scuola, lavoro e formazione della Regione Lazio, Claudio Di Berardino ha fatto sapere che «diversamente da quanto diffuso da alcuni organi di informazione, sono stati triplicati i fondi destinati all'avviso pubblico per la creazione del Premio intitolato a Willy, che passano dall'inziale stanziamento di 20mila agli attuali 60 mila euro».

«Per la Regione - ha proseguito poi - continua l'impegno per tramandare la memoria di Willy Monteiro Duarte ai giovani. La brutale uccisione di Willy è stata una tragedia che ha colpito tutti noi e nessuno potrà mai dimenticare». «Come Istituzione siamo al lavoro quotidianamente per portare nelle scuole, nelle università, nei centri di formazione e nelle aziende un messaggio chiaro: bisogna dire no al bullismo e alla violenza», ha concluso l'assessore.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 18:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA