Coprifuoco nel Lazio dalle 24 alle 5 a partire da venerdì: torna l'autocertificazione, scuola a distanza al 50% per le superiori

Mercoledì 21 Ottobre 2020 di Lorenzo De Cicco
Coprifuoco nel Lazio dalle 24 alle 5 a partire da venerdì: torna l'autocertificazione, didattica a distanza al 50% per le superiori

Nel Lazio coprifuoco da mezzanotte alle 5 a partire da venerdì. La Regione ha firmato un'ordinanza per introdurre lo stop agli spostamenti non necessari dopo le ore 24. A mezzanotte, in base all'ultimo dpcm dell'emergenza Covid, è già fissata la chiusura di bar, ristoranti e pub. Per spostarsi oltre le 24, anche nel Lazio sarà necessaria un'autocertificazione, come avveniva durante il lockdown. 

Autocertificazione Lazio, ecco il modulo - DOWNLOAD

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti con il ministro della Salute, Roberto Speranza,  hanno predisposto l' “Ordinanza ai sensi dell'articolo 32, comma 3 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-2019”.

 

 

A seguito degli incontri con il Comitato Tecnico Scientifico, l’Assemblea dell’Anci, la Conferenza dei Rettori e l’Associazione dei presidi, la Regione Lazio dispone di:

1. potenziare la rete COVID attraverso l’incremento di posti letto dedicati all’assistenza di pazienti affetti da COVID-19, identificando strutture pubbliche e private ulteriori rispetto a quella già inserite nella rete COVID, anche parzialmente dedicate e provvedere all’ampliamento dei posti di quelle già inserite in rete, fino al raggiungimento di 2913 posti letto di cui 552 dedicati alla terapia intensiva e sub-intensiva.

2. a partire dalla notte tra venerdì 23 ottobre e sabato 24 ottobre, vietare gli spostamenti in orario notturno sul territorio della Regione, dalle ore 24:00 alle ore 5:00 del giorno successivo, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze (a titolo esemplificativo, per i lavoratori, il tragitto domicilio, dimora e residenza verso il luogo di lavoro e viceversa), e per gli spostamenti motivati da situazioni di necessità o d’urgenza, ovvero per motivi di salute.

3. a partire da lunedì 26 ottobre, potenziare la didattica digitale integrata nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado e nelle Università. Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado incrementano il ricorso alla didattica digitale integrata per una quota pari al 50 per cento degli studenti, con esclusione degli iscritti al primo anno, mentre le Università incrementano il ricorso alla didattica digitale integrata per una quota pari all’75 per cento degli studenti iscritti, con esclusione delle attività formative che necessitano della presenza fisica o l’utilizzo di strumentazioni.

Gli effetti della presente ordinanza cessano al trentesimo giorno dalla data di pubblicazione. «Con questo nuovo provvedimento viene rimodulata l’intera rete ospedaliera regionale ampliando e rafforzando i posti dedicati al COVID-19 seguendo l’andamento della curva epidemiologica». A dichiararlo il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. «In questi mesi – prosegue il presidente - il nostro lavoro è stato costante, non ci siamo mai fermati e grazie alla collaborazione di tutti nel Lazio solo ad Ottobre sono stati effettuati 300mila tamponi, oltre 15mila in media al giorno e siamo la prima regione in Italia per numero di casi testati in proporzione alla popolazione». «Continuiamo a monitorare costantemente la situazione e stiamo lavorando a implementare e incrementare l’azione di screening, per questo – conclude Zingaretti - stiamo avviando una manifestazione di interesse per individuare strutture private in grado di eseguire almeno 5mila tamponi al giorno».

Autocertificazione

Col coprifuoco dalle 24 alle 5 nel Lazio da venerdì prossimo tornerà anche l'autocertificazione. Gli spostamenti in orario notturno saranno consentiti solo per motivi urgenti o di lavoro e dovranno essere comprovati tramite un modulo di autocertificazione che sarà a disposizione sul sito della Regione Lazio. 

 

 

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L'assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato, aveva chiarito la sua posizione due giorni fa, sulle colonne del Messaggero: «Ho l'impressione che non si sia compreso quello che sta succedendo in tutta Italia, c'è una sottovalutazione inspiegabile. Con questo ritmo di crescita dei ricoveri e dei pazienti che necessitano di un posto in terapia intensiva, il sistema ospedaliero non può resistere. Ciò che ha fatto la Lombardia, lo dovremo fare in tutta Italia. In altri termini: con questa tendenza di incremento dei numeri, altro che lockdown a Natale di cui ha parlato Crisanti, dovremo intervenire molto prima».

 

Ultimo aggiornamento: 22 Ottobre, 15:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA