CORONAVIRUS

Contagiato un anziano ospite di una Rsa nel Salento: è allarme. Emiliano: «Piano anti-Covid e tavolo con i prefetti, non possiamo permetterci nuovo lockdown»

Lunedì 3 Agosto 2020 di Paola ANCORA

Il pallottoliere dei contagi da Covid-19 continua a registrare numeri preoccupanti. Cresce il numero dei casi positivi, dal Foggiano al Salento, ed è proprio in quest'ultima provincia che la Asl locale ha confermato la positività del tampone effettuato su un anziano al momento ricoverato all'ospedale Vito Fazzi del capoluogo, ma ospite di una Rsa, la “San Raffaele” di Campi salentina. Il caso della residenza per anziani di Soleto, “Le Fontanelle”, con decine di contagi e diversi morti, è ancora troppo fresco nella memoria per non far scattare l'allarme rosso fra gli addetti ai lavori e la cittadinanza. Il timore di un nuovo, inarrestabile focolaio prende corpo a due passi dalla città di Lecce, dove pure nei giorni scorsi si sono verificati casi positivi, dopo tre mesi Covid-free. 

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La Asl ha già comunicato al Comune che verranno effettuati tamponi a tappeto su tutti gli ospiti e gli operatori sanitari della Rsa: i test sono cominciati questa mattina. Ed è proprio il mondo delle Rsa pugliesi - i luoghi a più alto tasso di contagio durante i mesi caldi della Fase1 - a continuare a protestare contro la Regione, alla quale l'8 luglio scorso, le strutture hanno consegnando simbolicamente le chiavi. Chiedono a viva voce un incontro con il governatore Michele Emiliano e con i dirigenti della Sanità regionale. «Abbiamo protocollato in Regione - ha dichiarato il presidente della Federazione medie e piccole imprese, Alessandro Saracino - la richiesta di un incontro da tenersi con urgenza il 4 agosto (domani, ndr). Se il presidente non risponderà saremo costretti a indire il venerdì successivo, 7 agosto, una nuova manifestazione, alla quale aderirà anche l’Associazione generale cooperative italiane (Agci)». Secondo Saracino: «Residenze e centri rischiano di chiudere e non poter assistere gli utenti. La Regione continua a ignorare i problemi di decine di strutture e di circa 1000 lavoratori, un comportamento che sta trascinando le imprese del settore sociosanitario verso un inevitabile tracollo». 

Emiliano, dal canto suo, alla luce del crescente numero di contagi nella regione, ha annunciato questa mattina, durante la presentazione del nuovo piano anti-Covid, che nelle prossime ore chiederà «un incontro con i prefetti della Puglia perché quello che sta accadendo in alcune zone non mi piace. Non mi piace che sulle spiagge libere, nella movida senza controllo ci siano punti di caduta molto importanti. Molti turisti - ha detto - mi stanno aiutando anche a fare ricognizione sulle aree dove le regole non vengono rispettate. Non sono tante per fortuna, ma tutti devono rispettare le norme di igiene e sicurezza».

Un «lockdown generale non è più concepibile - ha aggiunto -, non possiamo più permettercelo perché il danno inferto alla nostra economia è importante. Potremo fare chiusure mirate se necessario. Inizia oggi la campagna anti-Covid di autunno - ha proseguito - che ha caratteristiche militari, severissima. Campagna di autunno che siamo pronti a reggere, siamo a livelli di addestramento che mai avevamo raggiunto in precedenza. Abbiamo una squadra competente e allenatissima».

Ultimo aggiornamento: 13:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA